«Resto, ma non voglio fare sconti»

REGGIO. Ha in tasca il contratto anche per la prossima stagione, ma il suo futuro non è detto che sia alla Reggiana. Marcello Campolonghi attende gli eventi: la società intende liberarsi dei contratti più onerosi e quello del bomber piacentino è sicuramente fra questi. Ma in casa granata è presto per scelte di questo tipo. Intanto Campolonghi, da oggi sulle spiagge di Formentera, attende notizie. «Non ho ancora sentito nessuno - spiega l'attaccante piacentino - dal giorno dopo la partita del Giglio con Varese. Ma sono tranquillo, ho un contratto e nessun problema».
E' un contratto che intende rispettare?
«Per la verità, anche recentemente - spiega il bomber granata - si era ventilata l'ipotesi di poterlo eventualmente allungare, poi non ho più saputo nulla. A maggior ragione, quindi, mi sento di dire che intendo rispettarlo».
Rimarrebbe volentieri alla Reggiana?
«Si, nel modo più assoluto. Se la società, come sembra, si rimetterà a posto e ci sarà la possibilità di fare dei programmi seri non vedo perché dovrei andare via. A Reggio e alla Reggiana sono stato bene, anche se sarà importante non ripetere quegli errori commessi negli ultimi dodici mesi».
Il suo contratto viene ritenuto oneroso, sarebbe disposto a ridiscuterlo?
«Questo proprio no. Già quando sono venuto alla Reggiana ho fatto un sacrifico economico di un certo tipo, non vedo perché adesso dovrei fare degli ulteriori sconti».
Cosa si aspetta di sapere dalla società?
«Semplicemente la data del raduno per il prossimo campionato. A parte gli scherzi, il mio telefono è sempre acceso e non ho problemi a rispondere. Quando vogliono parlare con Marcello Campolonghi, io sono a disposizione».
Cosa invece potrebbe spingerla a trovare una sistemazione altrove?
«Credo che un'annata come quella appena conclusa non sia piaciuta a nessuno. Se le prospettive sono quelle di ripeterla, beh, preferisco cambiare aria. Ma sono fiducioso e spero che ci sia un miglioramento. Fare peggio sarà difficile».
Qual è il bilancio della sua stagione?
«Come minimo posso dire che è stata una stagione tribolata. All'inizio giocavo poco o proprio non giocavo, poi mi sono infortunato e questo non mi ha permesso di esprimermi con la necessaria continiutà. Credo di essere stato bravo a sfruttare, nei momenti difficili, le opportunità che mi sono capitate, come la Coppa Italia. Chiudo la stagione con un bottino di dieci reti e personalmente, se valuto tutto quello che è successo, mi ritengo soddisfatto».
Cosa ha pensato quando, nella fase finale del campionato, tutti l'hanno invocata come il salvatore della stagione?
«Sentivo di avere una grossa responsabilità ma l'ho vissuta in modo tranquillo, ho le spalle larghe e non mi sono fatto schiacciare da questo peso. Mi era già successo a Siena, nel campionato di serie B, di vestire questi panni, quindi era una situazione che avevo già vissuto».
Si parla di un ritorno di Ranalli alla Reggiana. Come si vede in coppia con l'attaccante romano?
«Benone. Intanto spero che Cristian possa raggiungere la serie B con il Cesena e che possa mantenere la categoria. Che lui sia un giocatore di qualità non è certamente una novità, mi è dispiaciuto che sia stato giudicato da chi non l'ha conosciuto. Posso garantire per Ranalli e averlo come compagno di squadra e di reparto è una cosa che proprio mi lusinga».
Cristiana Filippini