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Si è laureato in diritto internazionale



 REGGIO. Il professionista reggiano Gian Paolo Zini, laureato a pieni voti in diritto internazionale all’Università di Modena, avviò la sua carriera all’inizio degli anni Ottanta a Milano. All’inizio del 2001 diede vita alla «Zini & Associated», dopo 18 anni trascorsi in «Pavia e Ansaldo», storico studio legale della capitale lombarda.
 Con la sua terra d’origine Zini ha mantenuto rapporti. Proprio in questi giorni sul sito Internet dello studio aveva annunciato l’avvio di una collaborazione con la facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Modena e Reggio in materia di diritto finanziario. La «Zini & Associated» si rendeva disponibile a offrire stages e sponsorizzazioni, mentre l’avvocato e altri membri dello studio si sarebbero impegnati anche come insegnanti. Lo studio già collaborava con le Università Bocconi di Milano, di Bologna e Castellanza e con la Duke University. Nel marzo 2001 aveva annunciato grandi progetti, poi realizzati: l’apertura di sedi, oltre che a Milano, a New York e a Roma. Ma erano in campo future sedi a Seattle, Londra, Buenos Aires, Johannesburg e Israele.
 Secondo le accuse, Zini avrebbe dato la sua consulenza alla creazione del fondo d’investimento Epicurum nel paradiso fiscale delle Isole Cayman. Un fondo nel quale la Parmalat ha versato - o finto di versare - quasi 500 milioni di euro, che poi ha ammesso di non essere in grado di restituire. A New York il fondo Epicurum risultava domiciliato nel suo studio, in Park Avenue.
 All’avvocato Zini si fa carico di aver collaborato con Fausto Tonna, direttore finanziario di Parmalat, nella creazione di società off-shore, come la Bonlat. O come la lussemburghese The Third Millenium, nel cui consiglio fu fatta entrare una sua dipendente di New York al posto della moglie di Tanzi. (g.p.d.m.)