02 gennaio 2004 —
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sezione: Primo Piano
REGGIO. Il professionista reggiano Gian Paolo Zini, laureato a pieni voti in diritto internazionale allUniversità di Modena, avviò la sua carriera allinizio degli anni Ottanta a Milano. Allinizio del 2001 diede vita alla «Zini & Associated», dopo 18 anni trascorsi in «Pavia e Ansaldo», storico studio legale della capitale lombarda.
Con la sua terra dorigine Zini ha mantenuto rapporti. Proprio in questi giorni sul sito Internet dello studio aveva annunciato lavvio di una collaborazione con la facoltà di Scienze della comunicazione dellUniversità di Modena e Reggio in materia di diritto finanziario. La «Zini & Associated» si rendeva disponibile a offrire stages e sponsorizzazioni, mentre lavvocato e altri membri dello studio si sarebbero impegnati anche come insegnanti. Lo studio già collaborava con le Università Bocconi di Milano, di Bologna e Castellanza e con la Duke University. Nel marzo 2001 aveva annunciato grandi progetti, poi realizzati: lapertura di sedi, oltre che a Milano, a New York e a Roma. Ma erano in campo future sedi a Seattle, Londra, Buenos Aires, Johannesburg e Israele.
Secondo le accuse, Zini avrebbe dato la sua consulenza alla creazione del fondo dinvestimento Epicurum nel paradiso fiscale delle Isole Cayman. Un fondo nel quale la Parmalat ha versato - o finto di versare - quasi 500 milioni di euro, che poi ha ammesso di non essere in grado di restituire. A New York il fondo Epicurum risultava domiciliato nel suo studio, in Park Avenue.
Allavvocato Zini si fa carico di aver collaborato con Fausto Tonna, direttore finanziario di Parmalat, nella creazione di società off-shore, come la Bonlat. O come la lussemburghese The Third Millenium, nel cui consiglio fu fatta entrare una sua dipendente di New York al posto della moglie di Tanzi. (g.p.d.m.)