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Il mercato dell’auto ingrana la marcia


 MILANO. Torna a correre il mercato dell’auto. Dopo mesi di crisi, a luglio sono state vendute 220.600 nuove autovetture, il 7,88% in più rispetto al luglio 2002. Nei primi sette mesi dell’anno (da gennaio a luglio) il mercato è cresciuto dell’1%, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E buone notizie arrivano anche per il gruppo Fiat. A luglio ha immatricolato 63.206 auto, il 30% in più rispetto a giugno e il 5% in più rispetto a un anno fa. Il solo marchio Fiat è in ripresa del 5,48%, molto bene Alfa Romeo (+17,44%). In calo Lancia (-6,27%). Fra le case straniere spicca la Ford, con 19.469 auto vendute (+13%). Al secondo posto la Opel (in calo dell’1,58% sul 2002) e poi la Renault (in crescita del 4,88%).
 Di seguito ci sono Toyota, Citroen (con un balzo del 50% grazie alla C3), Volkswagen e Peugeot. Segno meno per tutte le top class tedesche: Mercedes perde il 16%, Audi il 3% e Bmw il 14%. La piccola Smart conferma i risultati di un anno fa, con 3.253 auto vendute. Il lancio della nuova Micra fa bene alla Nissan che segna un’impennata del 111%. I modelli più venduti (benzina e diesel) sono la Fiat Punto (oltre 16mila unità), seguita da Panda e Seicento. Al quarto posto la Citroen C3 e poi Toyota Yaris, Ford Focus, Ranault Clio, Ford Fiesta, Peugeot 206 e Fiat Stilo.
 I dati sulle vendite di luglio sono stati commentati positivamente dalla Fiat. Intanto si tratta del primo dato positivo dopo tre mesi di stallo e poi il gruppo di Torino ha ampliato la sua quota di mercato salendo dal 27% al 28,7%. Al Lingotto dicono che gran parte del merito va all’Alfa 147 e alla nuova Punto turbodiesel che, con il motore 1.3 Multijet, è stata scelta dal 40% della clientela del suo segmento. Comunque c’è soddisfazione anche per Alfa Romeo 156, Lancia Thesis, Fiat Ulisse e Lancia Phedra. «Eppure - è stato un altro commento - a luglio eravamo in una fase di transizione per l’uscita dei vecchi modelli. Forse l’attesa per le nuove vetture (nuove Panda e Ypsilon) ha fatto da traino per le vetture già consolidate, come Punto, Panda e Seicento».
 All’Anfia, l’Associazione dei fabbricanti di auto, comunque, le preoccupazioni per l’andamento del settore non sono finite: «Le case hanno voluto soddisfare i clienti consegnando le nuove vetture prime delle ferie estive, ma dai prossimi mesi è prevista una domanda meno brillante». I confronti con i precedenti mesi del 2002, poi, saranno quasi impossibili perchè l’anno scorso erano scattati gli eco-incentivi. L’Anfia torna a chiedere al governo “misure strutturali per tre anni” che possano portare alla sostituzione completa delle auto non catalizzate (circa il 30% dell’intero parco circolante). Le discrete notizie sull’andamento del mercato dell’auto hanno aiutato il titolo Fiat in Borsa. Le azioni del Lingotto hanno fatto registrare un aumento del 2,9% e sono arrivate a quota 6 euro. Le Fiat, secondo alcuni operatori, continuano a beneficiare dei riaggiustamenti tecnici effettuati dai gestori che replicano esattamente il Mib30. Infatti, dopo l’aumento di capitale da 1,8 miliardi, Fiat pesa sull’indice per l’1,3% (0,73% in precedenza).
- Gigi Furini