Campolonghi, bomber telecomandato

ALBINEA. Si è presentato ai nuovi tifosi con un gol su calcio di rigore, nella prima amichevole stagionale. Marcello Campolonghi è pronto. Il nuovo bomber della Reggiana è stato utilizzato come boa centrale, ma nel disegno tattico di mister Adriano Cadregari l'attaccante piacentino partirà da esterno. Un ruolo difficile che però affascina Campolonghi e soprattutto Cadregari, in quale conosce bene le caratteristiche dell'ex crotonese. Da prima punta ha dimostrato di sapersi muovere bene. Ora dovrà dimostrarlo anche partendo fronte alla porta, magari sfruttando la sua velocità nei tagli.
«Nella prima uscita mancava Fanesi per un piccolo problema fisico - dice Campolonghi - e non ho avuto difficoltà a giocare in posizione centrale. Ma sono a disposizione dell'allenatore. Le sue scelte dal punto di vista tattico mi vanno bene».
FISICO.Il nuovo attaccante della Reggiana non ha le caratteristiche fisiche della punta centrale, anche se Campolonghi non è proprio d'accordo. «Tutti vedono il centravanti come un colosso, ma è possibile giocare spalle alle porte anche se fisicamente si è come me. Certo forse non ho l'altezza - scherza Campolonghi - ma il peso sicuramente».
ESTERNO.Ma il bomber piacentino è pronto ad addattarsi agli schemi di Cadregari che lo vedono partire da una posizione più esterna. «Mi trovo a mio agio anche partendo da lontano - continua - anche perché ho la possibilità di vedere maggiormente la porta e di sfruttare la mia velocità. Sarà comunque il campo a dimostrare tutto questo. Certo è che non ho alcuna difficoltà, anzi. Mi piace questo ruolo».
ENTUSIASMO.Campolonghi ha tutte le carte in regola per diventare ben presto il nuovo beniamino dei tifosi. Già contro l'Albinea i primi applausi. «Ho notato un grande entusiasmo attorno alla squadra. I tifosi hanno ancora bisogno di conoscerci e spero possano acquistare sempre più fiducia in questa nuova Reggiana. Per il momento è difficile potersi esprimere al meglio, anche perché abbiamo da poco iniziato a lavorare, ma le basi ci sono».
LA SQUADRA.Sono 36 i giocatori in ritiro.
Un numero destinato a calare notevolmente, anche perché Cadregari deve avere la possibilità di poter lavorare con grande intensità su un gruppo ben delineato di giocatori. «La prima impressione del gruppo è buona - continua l'attaccante - anche perché la squadra è formata, oltre che da giocatori di qualità, da persone con grandi qualità umane».
UN LUSSO.Nella nuova Reggiana, alla prima impressione, ci sono giocatori, proprio come Campolonghi, che sembrano un lusso per la serie C1. «L'ho sentita tante volte questa frase - conclude - ma è il campo che lo deve dimostrare. La speranza è sempre quella di arrivare in serie B, magari proprio con la Reggiana».
ALLENAMENTO.Doppia seduta di allenamento ieri per i granata. Oltre a test atletici, svolti in mattinata, i giocatori si sono esercitati nella pressing e nel possesso palla in uno spazio ristretto, sotto lo sguardo attento di Adriano Cadregari.
Marco Martignoni