«Paramatti, il nuovo leader dei granata»

REGGIO. «E' il simbolo della nuova Reggiana». Così il dg granata Mario Ghiacci ha presentato Michele Paramatti. Ieri l'ex terzino del Bologna ha preso contatto con la sua nuova città. Assieme a lui anche l'altro neo acquisto della Reggiana: l'attaccante Marcello Campolonghi.
Paramatti e Campolonghi sono legati da un filo conduttore: Adriano Cadregari. «Ho parlato a lungo con l'allenatore - rivela l'ex difensore della Juventus - e ho avuto un'ottima impressione. Penso che insieme potremo condividere un progetto che mi entusiasma e ritengo che la sua impostazione tattica sia quella giusta». «Torno a disposizione del mister - spiega invece Campolonghi - dopo gli anni nei quali ho giocato con lui a Brescia. Ho scelto la Reggiana anche per lui, perché penso sia una persona vera. Con il mio carattere, e lui mi conosce bene, penso che si possa instaurare un grande rapporto».
GLI OBIETTIVI.Paramatti durante la sua presentazione, non ha avuto dubbi. «Questa piazza si merita qualcosa in più della serie C. Ci sarà da pedalare in un campionato assai difficile, ma credo che la società abbia tutte le intenzioni di fare un ottimo campionato. Penso che il nostro obiettivo debbano essere i play off».
Sulla stessa linea d'onda Campolonghi che è anche alla ricerca di una consacrazione dopo un anno difficile. «Sono qui per rilanciarmi - sottolinea il giocatore - perché sono reduce da una stagione difficile, un po' per problemi fisici, un po' per per alcune incomprensioni. Ma sono arrivato nella piazza giusta per cercare di invertire la rotta».
IN CAMPO.Campolonghi dovrebbe essere utilizzato da mister Cadregari come attaccante esterno nel tridente. Una soluzione che il giocatore ama. «Ho quasi sempre giocato come seconda punta o nel tridente in fase offensiva. In carriera sono stato utilizzato anche da prima punta, soprattutto a Siena, e mi sono sempre addattato senza problemi».
Paramatti sarà invece utilizzato come centrale difensivo al fianco di Morello. «Ho già parlato con l'allenatore della mia posizione in campo - rivela - e non posso più, per caratteristiche, ricoprire il ruolo di terzino mancino. Giocherò in zona centrale. Una soluzione che anche l'allenatore ha condiviso». Proprio Paramatti poi svela i primi contatti con la dirigenza granata. «E' stato Bia a dirmi che la Reggiana stava cercando un giocatore per la difesa, poi i primi contatti con Fiorini, uno che conosco bene. Da lì poi è iniziata la trattativa. Arrivo a Reggio per cercare di mettere a disposizione la mia esperienza anche ai ragazzi più giovani che devono ancora maturare. Un progetto che avevo in mente anche a Bologna, ma cher non è stato accettato dalla dirigenza rossoblù».
ENTUSIASMO.Entrambi i nuovi granata ha però grande entusiasmo e voglia di fare. «Ho grandi stimoli nell'affrontare questa avventura - dice Paramatti - in un campionato difficile come questo dove ci sono grandi squadre come Fiorentina e Genoa».
«Darò il massimo - dice Campolonghi - per cercare di raggiungere quegli obiettivi che la società si è proposta».
Marco Martignoni