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L'ANGOLO DEI LIBRI


SGUMBEI in dialetto bolognese significa"chiasso", "disordine"; ma forse ? "confusione"la sfumatura che meglio rende l'atmosferadi quest'ultimo libro di Loriano Macchiavelli,fondatore del Gruppo dei 13 di Bologna,soprattutto noto in Italia come creatoredel personaggio, divenuto televisivo, diAntonio Sarti. "Confusione" innanzitutto temporale peril continuo dilatarsi e contrarsi del tempo incui si svolge il pellegrinaggio del protagonista;"confusione" anche spaziale, poich? ilsuo cammino subisce continue soste e divagazioni,ricercate dal viandante o a lui inevitabili.La m?ta ? "la citt?": un'innominatama evidente Bologna che nell'arco dei secoliresta immobile e silenzioso baricentro diquella "confusione", che tanta parte ha nellibro. All'anonimato del pellegrino si opponeuna citt? dai mille personaggi con identit?precise, ma che rimane con un unico enigmaticovolto. Quello misterioso degli sfondi oscuri, deiquartieri bui e periferici in cui le strade giocanoun ruolo attivo e primario, "causa"delle persone che le abitano e non viceversa,come in genere si suppone. Come si leggenel romanzo infatti ?le strade hanno un lorocarattere e non si possono violentare. Sonocome gli uomini?. La citt? dai ?portici bassi e in penombra,tagliati da chiaroscuri? offre l'ambientazioneideale, anche se sembra assente, anche sevagheggiata o semplicemente raccontata attraversola narrazione dei personaggi surreali,che lungo il cammino adempiono alla funzionedi cantori, di aedi senza tempo. C'?qualcosa di remoto, di arcaico nello stile diLoriano Macchiavelli; una scrittura saldamenteradicata nella tradizione, impermeabilealle nuove mode e fortemente legata al carattereorale, come lo sono solo quelle di certipopoli lontani. In tal senso Sgumb?i sembra prendere vitadagli antichi racconti nelle osterie, nati intornoal tepore di un camino e del lambrusco,cos? come certi romanzi di Ben Jelloun(bench? il suo Marocco sembri cos? lontanodall'Emilia di Loriano Macchiavelli) sonodiretti discendenti delle fiabe delle Mille euna notte (pensiamo ai suoi romanzi Mohail folle o Creatura di sabbia): lo stesso alternarsidi personaggi, di vicende e di richiamicostituiscono lo scheletro impalpabile e sfumatodel racconto, in cui si susseguono episodiaccomunati dal medesimo carattere misterioso. Sparizioni, omicidi, complotti e furti vengononarrati da una serie di personaggi chehanno vita breve, subito rimpiazzati dai successivicon le loro storie concatenate tra lorocome scatole cinesi. Unico a ritornare neidi capitolo in capitolo ? il sergente di poliziaSarti, lui stesso consapevole quanto attonitospettatore del carattere tutto particolaredella citt? felsinea, in cui ?Il mistero si respiranell'aria, lo si trova dietro ogni colonna eogni angolo?. Lo strumento essenziale di conoscenza ?la memoria che ?scava le immondizie?, chenon teme di addentrarsi nei meandri pi?oscuri del presente e del passato e che, insiemeal mistero, ? la vera protagonista del romanzo.Sgumb?i, di Loriano MacchiavelliMondadori, 228 pagine, 22 mila lire - Carlotta Magnanini

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