Dopo vent'anni lo Stato riesce a confiscare "La Balzana"

video Dopo vent’anni lo Stato riesce a confiscare “La Balzana”, il complesso agricolo nato nel dopoguerra nelle campagne di Santa Maria La Fossa. Si tratta di uno dei beni più grandi d’Italia confiscati alle mafie: 200 ettari di terreno agricolo, 10 ville bifamiliari, oltre 10 immobili produttivi, uffici, una piccola Chiesa e la scuola elementare. Fu sequestrato alla famiglia Passarelli, che è risultata solo intestataria formale dell’intero complesso agricolo, acquistato in realtà dalle famiglie Schiavone e Bidognetti. “Abbiamo atteso vent’anni – dice il sindaco di Sata Maria La Fossa, Antonio Papa – speriamo di non dover aspettare altrettanto per vederla di nuovo attiva e produttiva “La Balzana”. Ora lo Stato deve darci una mano concreta. Servono almeno 10 milioni di euro per farla ripartire”. Raffaele Sardo

Comune “sfrattato”, ora cerca una sede

di Francesco Dondi wNONANTOLA Il Comune è alla ricerca di un nuovo locale in affitto dove poter dislocare i propri uffici in attesa della ristrutturazione del municipio lesionato dal terremoto. E visto che l’intervento sarà piuttosto lungo - cantiere da 6 milioni di euro di cui appena 1,5