Gubbio, una marea colorata di folla per la storica Festa dei Ceri: lo spettacolo della "alzata"

video Ogni 15 maggio a Gubbio, in Umbria, si svolge l'antichissima Festa dei Ceri. Cittadini e turisti affollano la Piazza Grande, davanti al Palazzo dei Consoli, per assistere alla caratteristica "alzata" e al trasporto di corsa di tre alti "ceri" in legno coronati dalle statue di sant'Ubaldo (patrono di Gubbio), san Giorgio e sant'Antonio Abate. Ognuna di queste tre macchine pesa quasi 300 chili e viene portata lungo un percorso che attraversa le vie della città medievale fino ad arrivare in cima al monte dove si trova la basilica dedicata al patrono. A causa dell'eccezionalità di questa corsa non è raro che i partecipanti si feriscano durante in trasporto, quest'anno 14 persone sono finite al pronto soccorso. Video: Instagram

Bari, a Torre Quetta un'oasi per il fratino. La Lipu: "E' in via di estinzione"

video Le tre piccole uova sono mimetizzate tra i ciottoli. Stessa forma, identico colore: individuarle tra i sassolini non è facile. "E' un nido di fratino, si schiuderà entro fine maggio", spiegano i volontari ambientalisti e gli animalisti della Lipu, che presidiano la zona per evitare che qualcuno calpesti i futuri pulcini. Perché Torre Quetta per il fratino è un'oasi felice, uno degli habitat preferiti in Italia. Il censimento degli ambientalisti ha individuato sul litorale di San Giorgio sul lungomare sud di Bari 18 nidi, cinque solo sulla spiaggia di Torre Quetta, dell'uccello acquatico piccolo e grazioso, specie protetta a rischio di estinzione. "Un numero importante, un bel segnale visto che il Fratino nidifica nelle spiagge pulite", assicura il direttore di Torre Quetta, Antonello Signorile, che ha intenzione di realizzare un'area fratino friendly, con cartelli, torretta d'avvistamento e binocoli a disposizione dei birdwatcher. Tra i volontari anche Marco Vito Guglielmi, che ha creato un canale youtube con le immagini raccolte tra i nidi di San Giorgio e Torre Quetta. L'appello ai baresi è a non calpestare i ciottoli fino alla schiusa delle uovadi Silvia Dipinto

Scomodo, allo Spin Time una nuova città che resiste. E un video denuncia tutti gli spazi abbandonati

video Fare spazio ai giovani negli spazi abbandonati e ridargli vita. È l'obiettivo dei giovani di Scomodo, la rivista che vuole rigenerare Roma attraverso cultura e partecipazione. L'ospedale San Giacomo in via del Corso, l'hotel Bidet a San Paolo, i Mercati generali a Testaccio e ancora la casa di cura San Giorgio, l'ex fiera di Roma e l'ex fabbrica della Penicillina in via Tiburtina, sono solo alcuni degli stabili in disuso video-censiti dal gruppo di ragazzi tra i 20 e i 30 anni che vogliono entrare a far parte a pieno titolo della città che resiste. Il progetto di rigenerazione urbana e rivoluzione culturale aperto a tutti inizierà nei 2000 metri quadri dei sotterranei di Spin Time, il centro culturale all'Esquilino: il secondo piano sottoterra sarà risistemato con l'aiuto di 40 architetti e artisti ma anche della cittadinanza: in via Statilia si terranno gli incontri ( già da venerdì) per dare il via a un progetto unico e inclusivo. E come dicono i ragazzi di Scomodo: "Questa è la città che resiste". di Marina De Ghantuz Cubbe, video di Scomodo

Via Crucis, protagonista la Corale Puccini

article La corale Puccini di Sassuolo, su invito della confraternita del Santissimo Crocifisso, e della parrocchia di San Giorgio si esibirà venerdì sera, nel corso della Via Crucis che, come ogni anno, verrà celebrata presso la chiesa di San Francesco in Rocca con inizio alle 21. Il coro, diretto da Fra...

A.S.

Agrigento, il mare sta divorando la costa: le immagini della Ss 640

video La natura si riprende ciò che è stato rubato ad Agrigento. L’erosione costiera che prima ha inghiottito spiagge e chioschi, adesso rischia di far crollare un intero tratto di strada lungo la Ss. 640 nel percorso che da Agrigento conduce a Porto Empedocle, l’unico aperto per i mezzi pesanti. A lanciare l’allarme è l’associazione MareAmico di Agrigento che per mezzo di un drone ha fotografato la situazione di emergenza nei pressi della statale interessata, in un tratto di costa dove su 28 km ben 15 sono a rischio crollo. La situazione non è migliore a Licata, lungo la Ss. 115, dove l’erosione costiera sta provocando diversi problemi alla spiaggia e alle strade. A vedere però i primi effetti dell’erosione e del dissesto idrogeologico sono però oggi i paesi sul mare, come la stessa Agrigento: nel tratto di mare di San Leone la costa ha già inghiottito alcuni chioschi, portando con sé anche parte della pista ciclabile. In questa frazione, così come a Zingarello e a Punta Bianca, dove a contribuire all’erosione c’è anche l’esercito che utilizza una delle zone più affascinanti della costa come luogo di esercitazione. Proseguendo lungo la costa la situazione è ormai drammatica ad Eraclea Minoa, dove il mare ha portato via 150 metri di spiaggia inghiottendo anche il bosco adiacente e i chioschi che sorgevano nella zona, cancellando un affascinante luogo turistico. Non se la passa meglio Sciacca, dove il mare ha già fatto crollare una strada in località San Giorgio, rendendo irraggiungibili le abitazioni estive. di Alan David Scifo,video da Youtube

La borsa e la vita, Claire Fontaine e il capitalismo in mostra al Ducale

video "'La borsa o la vita!' era il grido dei briganti. Oggi il capitalismo esige tutte e due le cose, il nostro denaro e il nostro tempo, la nostra capacità relazionale che viene messa al lavoro e la nostra adattabilità a delle condizioni finanziarie sempre più precarie". Così scrive Claire Fontaine, il celebre collettivo francese neoconcettuale da oggi a palazzo Ducale con 40 opere per una mostra intitolata 'La borsa e la vita'. Quadri, sculture, video e installazioni ruotano, con una sintassi inedita, attorno all'idea di valore e di frugalità. La scelta di Genova non è casuale: è proprio qui che nel 1407 viene istituiti uno dei primi istituti bancari al mondo, la Casa delle compere e dei banchi di San Giorgio. "L'obiettivo - spiega il Collettivo - è dare un messaggio di speranza ai visitatori. C'è molta energia positiva dietro il progetto". La mostra, curata da Anna Daneri, resterà nella loggia degli Abati di Palazzo Ducale fino al 5 maggio. Videoservizio di Gianluca Durno