Circo Massimo - Governo, Ruocco (M5S): "No a nuova maggioranza con la Lega. Accordo di legislatura con Pd? Non è escluso nulla"

video Il ministro dell'agricoltura Centinaio non ha chiuso le porte a un governo gialloverde bis, contando sull'appoggio, dice, di "diversi parlamentari 5 stelle", più favorevoli a un nuovo accordo con la Lega che a un dialogo con il Pd. Eventualità che Carla Ruocco, deputata 5 stelle, esclude totalmente: "Per quanto mi riguarda non ci sono margini per una nuova maggioranza con la Lega", dice Ruocco a Circo Massimo, su Radio Capital. Ci sono invece margini per un accordo con il Pd? "Se ci sono margini per condividere dei punti importanti, va bene con chiunque", risponde la deputata, che apre anche a un governo di legislatura: "Se si riesce a stilare un programma importante, non si esclude nulla". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Circo Massimo - Governo, Minniti (Pd): "Se Mattarella chiede, bisogna valutare accordo con M5S"

video "L'arbitro della crisi è il presidente della Repubblica e lui valuterà. Se riterrà che ci sono le condizioni non per un accordo di basso profilo, tra due perdenti, ma per un accordo più ampio di legislatura, il Pd ha il dovere di valutarlo nella maniera più aperta possibile, manifestando un senso forte di responsabilità, che d'altro canto è scritto nel Dna del partito". L'apertura al dialogo fra dem e 5 stelle arriva dall'ex ministro dell'interno Marco Minniti, ospite a Circo Massimo, su Radio Capital. E l'esito di eventuali elezioni, secondo Minniti, non è scontato: "L'opposizione non deve dimostrare nemmeno per un attimo di avere paura del voto. E Salvini non è imbattibile". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Circo Massimo - Governo, Centinaio (Lega): "Non chiudo le porte a nuovo dialogo con M5S"

video Dalla crisi del governo gialloverde potrebbe nascere un nuovo governo gialloverde. "Io non chiudo mai le porte fino in fondo", dice il ministro dell'agricoltura Gian Marco Centinaio a Circo Massimo, su Radio Capital, quando gli si chiede se è possibile 'ritessere la tela strappata con i 5 stelle'. "Abbiamo parlato con tanti colleghi parlamentari dei 5 stelle", spiega Centinaio, "e molti ci hanno detto che piuttosto che andare con il Pd e con Renzi è meglio tornare con la Lega con un nuovo contratto di governo". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Crisi di governo, Martina (Pd): "Sì al confronto con i 5 stelle"

video Anche Maurizio Martina dice sì al dialogo con i 5 stelle. "Siamo in un passaggio delicatissimo per il Paese, abbiamo di fronte una svolta autoritaria pericolosa. C'è la possibilità di organizzare una reazione a tutto questo? Il M5S è nelle condizioni di produrre una svolta politica? Se sì, io sono pronto ad andare al confronto sapendo che è difficilissimo", dice l'ex segretario del Pd a Circo Massimo, su Radio Capital, "altrimenti andiamo al voto". Il Movimento chiede di votare il taglio di 345 parlamentari: Martina ricorda il voto contrario del Pd nelle diverse letture parlamentari ma non esclude "che si possa fare un ragionamento sul tema, se insieme maturiamo un'agenda di svolta europeista, sociale, ecologica".Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Circo Massimo - Governo, Cacciari: "Accordo Pd-M5S sarebbe sciagura. Movimento manderà a casa quel poveretto di Di Maio"

video Massimo Cacciari boccia il governo istituzionale. "Un accordo Pd-M5S oggi sarebbe una sciagura, una iattura", dice il filosofo a Circo Massimo, su Radio Capital, "bisognava da subito lavorare per un dialogo con il Movimento, non per un'intesa di governo ma per un dialogo politico, cioè creare le condizioni per cui all'esplosione della crisi tra Lega e 5 stelle ci sarebbe stata sul campo la possibilità di qualcosa di politicamente serio. Quando ha fatto le primarie, Zingaretti lo ha detto e poi non ha fatto nulla". La scissione nei dem sembra ormai a un passo, e il filosofo la vede di buon occhio: "Evviva, evviva, evviva, evviva. Sono sei anni che vado avanti a dire che in Italia c'è il divorzio e non è necessario andare avanti fino all'uxoricidio. Certo è", riflette, "che adesso è una scissione tra poveracci. Se ci fosse stata cinque anni fa, Renzi avrebbe potuto lavorare efficacemente nell'area berlusconiana, ancora esistente, e gli altri avrebbero ottenuto nei confronti dei Cinque Stelle e adesso invece del 20% avrebbero il 35". E il M5S? "Si presenteranno senza Di Maio, quel poveretto, quello sciaguratello lì, lo manderanno a casa", dice Cacciari, "si presenteranno con Conte, che ha fatto una figura più che decente, qualche voto lo prenderanno ancora".Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Circo Massimo - Pd, Calenda: "Il partito è finito"

video Carlo Calenda mette un punto fermo. "Il Pd è finito", ammette l'europarlamentare dem in diretta a Circo Massimo, su Radio Capital, "la scissione c'è già: da una parte ci sono i gruppi parlamentari e dall'altra il partito. Ho proposto di creare una segreteria politica, e i primi a non volerlo sono stati i renziani, perché Renzi non discute con nessuno". Il governo istituzionale proposto dall'ex premier, secondo Calenda, "rischia di farsi, perché l'impulso all'autopreservazione del ceto politico è gigantesco e perché l'ex premier ha bisogno di più tempo per fare il suo partito". L'ex ministro poi sprona l'attuale segretario del Pd: "Zingaretti deve fare un grande progetto che vada oltre il Pd. Non farlo vorrà dire consegnare l'Italia a Salvini". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Governo, Calenda: "Folle piano Renzi, così Salvini al 60%. Così si perdono le elezioni e l'onore"

video Matteo Renzi giudica una follia le elezioni anticipate, propone un governo istituzionale per fare la manovra e votare il dimezzamento del numero dei parlamentari. A Radio Capital la reazione di Carlo Calenda: "Così leva le castagne dal fuoco facendo una manovra lacrime e sangue, Salvini fa sei mesi di campagna elettorale contro il governo tecnico e va al 60%. Così oltre alle elezioni avremo perduto anche l’onore. Se Renzi vuole prendere tempo perché vuol fare il suo partito non inventi scuse, lo dica apertamente perché non è che siamo tutti fessi". Intervista di Jean Paul Bellotto / Capital

Governo, Zingaretti: "Salvini premier? È come un lupo che sbrana. A Renzi dico: uniti siamo imbattibili"

video Il segretario del Pd Nicola Zingaretti parla a Radio Capital e paragona Matteo Salvini al lupo cattivo. Commentando l'ipotesi che il leader della Lega possa vincere le prossime elezioni Zingaretti risponde: "È come se uno riuscisse a mettere fuori dalla porta tre lupi e poi facesse rientrare dentro casa un lupo che lo sbrana".Sull'unità del Pd, il Zingaretti lancia un appello a Renzi: "Il Pd è ricco di tante personalità, divise sono un disastro, se si uniscono sono imbattibili. Renzi sia parte di una bella squadra per cambiare il Paese. Lo scontro alle elezioni sarà tra Lega e Pd e possiamo vincere". Intervista di Ernesto Manfrè

Revisione 80 euro, Renzi: "Una pagliacciata: il governo studia fregatura per gli italiani"

video "Secondo me è una pagliacciata e c'è dietro una fregatura, nel senso che gli 80 euro sono 'pochi, maledetti e subito' e sono un aiuto per le famiglie. Dicevano 'Renzi lo fa per le elezioni', in realtà sono 5 anni che ogni mese dieci milioni italiani ricevono 80 euro al mese, che sono 1000 all'anno". Così Matteo Renzi, intervistato da Radio Capital, commenta l'annuncio del governo di voler rivedere il bonus degli 80 euro. "Questo meccanismo che stanno studiando - aggiunge l'ex presidente del consiglio - sembrerebbe finalizzato a cambiare la natura degli 80 euro, trasformandoli in una ipotetica flat tax. Alla fine la fregatura è che saranno meno perché Salvini ha bisogno di soldi". intervista di Niccolò Carratelli (Radio Capital)

Open Arms salva altri 69 migranti, Gatti: "123 a bordo, 2 donne incinte e 4 bambini"

video "Tra la giornata di ieri e stanotte Open Arms ha portato a termine due soccorsi. Ora sono 123 le persone a bordo. Tra queste anche 2 donne incinte di 8 mesi, e 4 bambini di cui 2 molto piccoli. La Open Arms sta navigando quasi instand-by, abbiamo informato le autorità competenti delle diverse zone Sar. Abbiamo già ricevuto il divieto di Salvini di entrare nelle acque: ci ha sorpreso per la sua celerità, vediamo come il governo metta le mani avanti anche se non ci stiamo dirigendo verso Lampedusa. Stiamo aspettando delle risposte, ma prima di tutto bisogna stabilizzare la situazione a bordo". A Radio Capital parla Riccardo Gatti, direttore di Open Arms Italia. Intervista è di Antonio Cristiano

Autonomia Veneto, Zaia: "Questa politica del gambero è una presa in giro"

video "Questa politica del gambero è una presa in giro per noi veneti. Abbiamo fatto un referendum 636 giorni fa e il governo è in piedi da un anno: c'è stato tutto il tempo ma non è stato fatto niente", queste le parole del governatore del Veneto, Luca Zaia, dopo la soppressione dell'articolo 12 del testo Stefani che prevedeva l'assunzione diretta dei docenti nelle scuole su base regionale. "L'autonomia - ha dichiarato a Radio Capital - è la condizione sine qua non per far andare avanti il governo. Senza autonomia il governo cade. È come il reddito di cittadinanza che, tra l'altro, abbiamo fatto passare senza fiatare". "Sono stanco - ha continuato Zaia - di sentire anche il presidente del consiglio Conte dire che l'autonomia intacca l'unità nazionale, che è la secessione dei ricchi e altre boiate del genere. Sono arrivati a dire che è incostituzionale qualcosa previsto dalla Costituzione". Intervista di Yuri Rosati

Autonomia Veneto, Zaia: "Questa politica del gambero è una presa in giro"

video "Questa politica del gambero è una presa in giro per noi veneti. Abbiamo fatto un referendum 636 giorni fa e il governo è in piedi da un anno: c'è stato tutto il tempo ma non è stato fatto niente", queste le parole del governatore del Veneto, Luca Zaia, dopo la soppressione dell'articolo 12 del testo Stefani che prevedeva l'assunzione diretta dei docenti nelle scuole su base regionale. "L'autonomia - ha dichiarato a Radio Capital - è la condizione sine qua non per far andare avanti il governo. Senza autonomia il governo cade. È come il reddito di cittadinanza che, tra l'altro, abbiamo fatto passare senza fiatare". "Sono stanco - ha continuato Zaia - di sentire anche il presidente del consiglio Conte dire che l'autonomia intacca l'unità nazionale, che è la secessione dei ricchi e altre boiate del genere. Sono arrivati a dire che è incostituzionale qualcosa previsto dalla Costituzione". Intervista di Yuri Rosati

Mediterranea, l'armatore Metz: "Pronti a querelare Salvini"

video Dopo Carola Rackete, la capitana della Sea Watch, anche la Ong Mediterranea vuole querelare il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che aveva definito l'eqipaggio del veliero Alex "complici dei trafficanti di esseri umani": "Voglio un processo in cui si verifichi se sono uno scafista come dice lui; se non lo sono, Salvini diventerà un finanziatore involontario di Mediterranea", dice a Radio Capital l'armatore di Mediterranea Alessandro Metz. "Spero non voglia scappare anche da questo processo", ha aggiunto.Intervista di Riccardo Quadrano e Silvia Mobili

Migranti, Orfini: "Minniti ha portato Pd sulla linea di Salvini. Renzi dice quello che dicevo io due anni fa"

video In una lettera a Repubblica, l'ex premier Matteo Renzi punta il dito sul Pd sul tema dei migranti, criticando in particolare l'em ninistro dell'Interno Marco Minniti, che definì i flussi migratori "una minaccia alla democrazia". "Io penso quello che pensavo nel 2017, cioè che quelle parole furono sbagliate", commenta il deputato dem Matteo Orfini in un'intervista a Radio Capital, "con quella frase di Minniti, e con alcune scelte politiche, ci siamo spostati sulla lettura del fenomeno di Salvini e della destra, accettando l'idea che esistesse un nesso fra immigrazione e sicurezza". Intervista di Jean Paul Bellotto e Riccardo Quadrano

Migranti, Orfini: "Minniti ha portato Pd sulla linea di Salvini. Renzi dice quello che dicevo io due anni fa"

video In una lettera a Repubblica, l'ex premier Matteo Renzi punta il dito sul Pd sul tema dei migranti, criticando in particolare l'em ninistro dell'Interno Marco Minniti, che definì i flussi migratori "una minaccia alla democrazia". "Io penso quello che pensavo nel 2017, cioè che quelle parole furono sbagliate", commenta il deputato dem Matteo Orfini in un'intervista a Radio Capital, "con quella frase di Minniti, e con alcune scelte politiche, ci siamo spostati sulla lettura del fenomeno di Salvini e della destra, accettando l'idea che esistesse un nesso fra immigrazione e sicurezza". Intervista di Jean Paul Bellotto e Riccardo Quadrano

Sea-Watch, Carola torna libera. De Magistris: "Da Salvini minaccia istituzionale, grave silenzio di Conte"

video La decisione del gip di Agrigento di liberare Carola Rackete ha stizzito il ministro dell'Interno Salvini, che promette l'espulsione della comandante della Sea Watch 3 e invita i giudici "che vogliono fare politica" a candidarsi. "Credo che sia una minaccia istituzionale e che sia grave che questo accada nel silenzio del presidente del Consiglio: Conte dovrebbe prendere immediatamente le distanze dal ministro Salvini", dice il sindaco di Napoli Luigi De Magistris in un'intervista a Radio Capital. Intervista di Jean Paul Bellotto e Riccardo Quadrano

Ilva, la ministra Lezzi: "Lega vuole immunità ad Arcelor? Non siamo Renzi. Minaccia chiusura è un ricatto"

video L'ultimo capitolo della questione Ilva parla di un mancato accordo: la fumata nera al termine dell'incontro fra Arcelor Mittal e sindacati, senza un'intesa sulla cassa integrazione, ha portato alla proclamazione di uno sciopero per giovedì. Nel governo, intanto, si continua a discutere sull'immunità penale per l'azienda. Per il viceministro leghista dell'economia Garavaglia si sta pensando di ripristinarla, ma in un'intervista a Radio Capital la ministra 5 stelle per il Sud Barbara Lezzi lo stoppa: "Forse ci starà pensando lui. Noi siamo il governo del cambiamento, non porteremo avanti la politica di Renzi". Dall'azienda, però, minacciano la chiusura dello stabilimento in caso di mancato accordo sull'immunità: "È un ricatto bello e buono - ribatte la ministra - noi dobbiamo dialogare con Arcelor Mittal, quando si siederà al tavolo vedremo quali sono le loro richieste e cosa potremmo offrire, ma non ci richiedano cose che sono fuori dalla legalità". Intervista di Jean Paul Bellotto e Riccardo Quadrano

Sea Watch, il senatore De Falco: "Gli Schettino erano a Roma, non a bordo"

video Gregorio De Falco, senatore ex 5 stelle, è diventato noto per il rabbioso "Salga a bordo" rivolto a Francesco Schettino nella notte del naufragio della Costa Concordia del 13 gennaio 2012. E, parlando a Radio Capital del caso Sea Watch, dice che "gli Schettino stavolta erano a Roma, non a bordo". De Falco promuove il comportamento della comandante della nave della ONG: "Carola Rackete "ha fatto quello che doveva fare". E sull'incidente con la motovedetta della Guardia di Finanza aspetta ulteriori accertamenti: "Bisogna capire se, come viene dichiarato dai parlamentari a bordo e dalla portavoce della ONG Linardi, non vi sia stato un ostacolo alla manovra da parte della motovedetta". "Mi è stato detto - speiga ancora - che nel momento precedente a quello raffigurato nei video diffusi la motovedetta correva lungo la banchina e, con questo comportamento, credo che potrebbe aver costituito intralcio alla manovra". Intervista di Jean Paul Bellotto e Riccardo Quadrano

Piero Angela boccia l'Italia: "Si è perso il senso della collettività. Bisogna valorizzare le nostre eccellenze"

video Piero Angela spiega l'Italia con gli scacchi: "Per giocare bene non bisogna mangiare subito dei pezzi ma avere una strategia - dice il divulgatore a Circo Massimo, su Radio Capital-. Noi invece ci occupiamo troppo dell'immediato. Abbiamo perso il senso della collettività. La ricetta è essere più seri, ma abbiamo perso anche questo. Ormai viviamo alla giornata, avremmo bisogno di esempi che purtroppo mancano". Nel buio, però, il conduttore di Quark vede la luce: "I problemi esistono ma si possono risolvere. Ci sono tanti giovani che studiano e sono bravi, tanta gente perbene. Basta valorizzare quello che abbiamo invece di litigare". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Padre e figlia morti in USA, Bartolo (Pd): "A Lampedusa ho visto centinaia di cadaveri di bambini, nessuno ne ha parlato"

video Un padre e la figlia di due anni, migranti salvadoregni, sono morti annegati nel Rio Grande, al confine fra Stati Uniti e Messico. La foto ha sconvolto il mondo. "Mi fa tanto male, io di questi bambini purtroppo ne ho visti tanti", racconta con la voce rotta Pietro Bartolo, neoparlamentare europeo del Pd e medico del primo soccorso dei migranti a Lampedusa, in un'intervista a Circo Massimo, su Radio Capital, "Ne ho visti tantissimi e nessuno ne ha parlato. Lo so io quanto ho sofferto, facendo ispezioni cadaveriche su bambini, a centinaia, in quelle confezioni. Si parla di bambini preconfezionati, e io ne ho visti tanti, ma in quelle confezioni schifose, con la cerniera. Glielo farei vedere io, quali sono i bambini preconfezionati". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto