Ventimiglia, anche un bimbo di 3 mesi fra i migranti bloccati nel gelo. Ma il centro di accoglienza non si fa

video A Ventimiglia non nevicava dal 1985 e molte delle persone - in tutto alcune centinaia - che stazionano al confine con la Francia in attesa del "grande salto" oltre la frontiera, non avevano mai visto un fiocco di neve. Tra i migranti, che stanno trascorrendo queste notti all'aperto a -7 gradi, anche tantissimi ragazzini e giovani mamme con i loro bambini di pochi mesi. Attualmente il Campo della Croce Rossa ospita trecento persone, duecento quelli che preferiscono restare fuori. La legge sui minori non accompagnati obbligherebbe ad aprire un centro dedicato ai più piccoli e alle donne, ma l'apertura - pianificata mesi fa dalla Prefettura - è stata bloccata dalla protesta di alcuni cittadini capeggiati dal sindaco della città di frontiera, che dopo aver insistito per la chiusura del campo gestito dalla Caritas, ha ostacolato in ogni modo l’apertura del centro per i minori non accompagnati.di Pietro Barabino e Giulia Destefanis

Taiwan, nell'hotel crollato dopo il terremoto: la scossa di assestamento durante i soccorsi

video Nelle immagini della Croce rossa cinese le operazioni di soccorso all'interno dell'hotel Marshal a Hua Lien, crollato in seguito al forte terremoto che ha colpito l'isola. Numerose scosse di assestamento sono continuate dopo il sisma, una delle quali si è verificata anche durante la registrazione di questo video: i soccorritori si fermano sulle scale per alcuni secondi in attesa di riprendere a scavare tra le macerie per liberare le persone rimaste intrappolate Video: Twitter/Republic of China Red Cross

Bangladesh, la protezione delle terre dalla violenza delle inondazioni

video In Bangladesh, l'innalzamento del livello del mare e l'inondazione sempre più regolare erode la terra, lasciando ogni anno migliaia di persone senza casa e senza terra. Ottenere i diritti sulla terra bonificata che stanno occupando illegalmente e proteggere questa terra dai futuri disastri, offre agli sfollati una possibilità per un futuro sicuro. Nel sud-est del Bangladesh, le inondazioni regolari - esacerbate dall'innalzamento del livello del mare - provocano 26.000 sfollati ogni anno. I progetti dell’IFAD per proteggere i terreni coltivati e per arginare il più possibile i danni che ricadono soprattutto sulle popolazioni rurali più deboli.  In uno degli ultimi report della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa si leggeva, subito dopo una inondazione dell’agosto scorso: “Una delle peggiori crisi umanitarie regionali degli ultimi anni”. Più di un terzo del Bangladesh e del Nepal sono inondati. Le alluvioni hanno colpito circa 11 milioni di persone in quattro Stati indiani settentrionali. Decine di migliaia gli sfollati. Crescono le preoccupazioni per la carenza di cibo e le malattie per contaminazione dell’acqua potabile”.