Emilia Romagna non si ferma: le voci della protesta

video La richiesta di sblocco delle infrastrutture, a partire dal Passante autostradale di Bologna, dalla bretella Campogalliano-Sassuolo e dall'autostrada regionale Cispadana, è stata ribadita nel corso della manifestazione pubblica indetta dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune e dalla Città Metropolitana di Bologna, che ha visto la partecipazione di centinaia di persone. L'incontro è stato aperto dal sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Bologna, Virginio Merola, e chiuso dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini. In mezzo gli interventi degli assessori regionale e comunale alle Infrastrutture e trasporti, Raffaele Donini e Irene Priolo. A prendere la parola sono poi stati i rappresentanti del mondo imprenditoriale e dei lavoratori: Enrico Postacchini (imprese del commercio e del turismo), Giovanni Savorani (imprese industriali); Giovanni Monti (imprese cooperative); Stefano Betti (costruttori edili); Eugenia Bergamaschi (imprese agricole); Giuliano Zignani (sindacati Cgil, Cisl e Uil); Giovanni Lusa (imprese manifatturiere); Dario Costantini (imprese artigiane). Da tutti la richiesta a Governo e ministero delle Infrastrutture di permettere l'apertura dei cantieri.LA CRONACAVideo di Gino Esposito

Passante di Bologna e Campogalliano - Sassuolo: la Regione contro il ministro Toninelli

video La Regione Emilia-Romagna ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale, contro il Governo, per il Passante di Bologna, il progetto di allargamento di tangenziale e autostrada nel tratto cittadino. Lo annuncia con un video sulla sua pagina Facebook l'assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini. «Ci attiveremo contro il Governo anche per la bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo - aggiunge - bloccata proprio in queste ore in modo illegittimo dal Ministro Toninelli a pochi mesi dal cantiere. Sono quasi un miliardo e mezzo le risorse bloccate da questo Governo, che vuole condannare il Paese alla crisi economica e alla decrescita. Ci mobiliteremo democraticamente per vedere garantiti i nostri diritti, anche appellandoci ai supremi Organismi di Garanzia Costituzionale perché pensiamo sia stato leso il principio fondamentale della collaborazione fra Istituzioni dello Stato».Montaggio Gino Esposito