Ballando, Selvaggia Lucarelli boccia Nunzia De Girolamo: "Non sai ballare, che lavoro farai dopo?"

video Scintille tra Selvaggia Lucarelli e Nunzia De Girolamo alla seconda puntata di Ballando con le stelle in onda su Rai1. "L'avvocato no, l'opinionista no, la politica no, il ballo no, è evidente, quale sarà il tuo prossimo tentativo?". Così la giudice boccia l'esibizione della ex deputata di Forza Italia che ribatte: "La differenza tra me e te, è che io sono positiva".Video Raiplay

Nunzia De Girolamo a 'Ballando con le stelle': l'ex deputata si scatena in versione motociclista

video Esordio convincente per Nunzia De Girolamo ex deputata di Forza Italia che è scesa in pista nella prima puntata di Ballando con le stelle, il programma in onda in prima serata il sabato sera su Rai1, per esibirsi in un charleston con il maestro Raimondo Todaro sulle note di Arisa. In tuta da motociclista e anfibi, De Girolamo è apparsa subito a suo agio nel ruolo e ha convinto la giuria che ha assegnato un voto alto. Anche Carolyn Smith, la coreografa e ballerina britannica, da anni presidente di giuria, ha apprezzato la coreografia. Oltre a De Girolamo, nel cast ci sono tra gli altri anche Antonio Razzi, Suor Cristina, Milena Vukotic e Manuela ArcuriRai 1

Ma il centro prepara la battaglia

ROMA Grandi manovre sulla legge elettorale. L’Italicum è stato al centro di un lungo faccia a faccia tra il premier ed Angelino Alfano. Ma ci sono i piccoli partiti che vogliono fare sentire la propria voce: una decina di parlamentari centristi che appoggia la maggioranza si è riunita ieri

Truffa Asl: De Girolamo indagata

NAPOLI Che fosse coinvolta nell’inchiesta appariva scontato, sin da quando all’inizio dell’anno furono emessi i primi avvisi. Ma la sua iscrizione sul registro degli indagati non era stata mai confermata dai magistrati della procura, che sul punto hanno mantenuto uno strettissimo riserbo.

Il governo risarcisce i detenuti

ROMA Via libera del Consiglio dei ministri al decreto sui risarcimenti ai detenuti che sono stati ristretti in celle o spazi sotto i tre metri e hanno per questo fatto ricorso alla Corte dei diritti dell’Uomo di Strasburgo. La misura rientra fra quelle che il Consiglio d’Europa ha vagliato