Il presepe vivente di Montefiorino, bello e suggestivo

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Anti-vigilia di Natale nel segno del presepe vivente a Montefiorino, dove dalle 21 ha preso vita la rappresentazione biennale nel suggestivo scenario della Rocca medievale e del suo parco. Un presepe diverso da quelli di Polinago e Fanano, perché fatto di “quadri fissi” con figuranti immobili lungo tutto il percorso. Sei i momenti salienti, che hanno coinvolto dal capoluogo alle frazioni. Dall'annunciazione sotto i muri della Rocca (Farneta) al censimento (Gusciola) e il mercato (Rubbiano) allestito al suo interno, ai pastori nel parco che ricevono l'annuncio dell'angelo (Casola e Vitriola) fino alla grande capanna della Natività (Montefiorino) a cui accorrono anche i Re Magi. A fare da cornice, le classiche melodie natalizie e le letture preparate dal parroco don Filippo Serafini. Poi tutti all'osteria allestita nell'ex scuola dal gruppo escursionistico per mangiare caldarroste e dolci, brindare col vin brulè e farsi gli auguri. Tutto aiutato da una notte splendida, e neanche fredda. “Il bello del presepe – ha sottolineato Laura Zona, che da anni ne segue l'organizzazione – è che in tutte le sue fasi, tra preparazione e messa in scena, crea anche un grande momento di condivisione. Ci vuole tempo e passione, ma alla fine tutti sono felici”. “E' un'iniziativa fatta assieme all'Unità pastorale – ha ricordato il sindaco Maurizio Paladini – a cui il Comune dà il supporto necessario per dare vita a un momento così significativo per la nostra comunità. Una tradizione ormai consolidata, dove ogni due anni ci si ritrova e si collabora per celebrare il Natale insieme”.