Elezioni, Richetti: "Gentiloni in uninominale? Suo sostegno è richiesto dalla Valle D'Aosta alla Sicilia"

video Al termine della direzione del Pd, il portavoce nazionale dei dem Matteo Richetti entra nel dibattito sull'opportunità o meno di candidare il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il ministro dell'Interno Minniti e altri ministri nei collegi uninominali alle prossime elezioni politiche, con il rischio che un eventuale loro sconfitta nei testa a testa mini l'ipotesi di un possibile ruolo di governo dopo le elezioni. In particolare su Gentiloni, Richetti dice: "Dobbiamo decidere cosa chiedergli, se fare una campagna nazionale o in un collegio dove però l'impegno é circoscritto su un territorio". E sulla candidatura di Maria Elena Boschi, Richetti dice: "È un valore dell'esperienza di governo del Pd e come gli altri verrà utilizzata al meglio" di Marco Billeci

Alleanze, il veto della Leopolda contro D'Alema e Bersani: "Sono vecchi"

video L'obiettivo del 40% alle politiche per qualche militante "è raggiungibile", ma per i più realisti "ci vorrebbe un miracolo". E ammora alla stazione Leopolda di Firenze si guarda alle alleanze. Ma non con l'Mdp di Bersani e D'Alema: "Stiamo parlando di vecchi - dice un sostenitore del Pd - Hanno avuto le loro cartucce e le hanno sparate a vuoto". Per il capogruppo dem alla Camera Ettore Rosato "la vittoria non dipende da Mdp". "Mdp ha chiuso la porta e - aggiunge Matteo Richetti - rispettiamo la loro decisione".
Video di Francesco Giovannetti e Andrea Lattanzi

Elezioni Sicilia, Richetti (Pd): ''Sbagliato dare colpa sconfitta a Grasso o a Mdp''

video Dopo il deludente risultato del Pd nelle elezioni regionali siciliane, il portavoce nazionale dei dem Matteo Richetti respinge la ricostruzione di chi all'interno del partito - come il deputato siciliano Faraone - aveva imputato la sconfitta anche alla scelta del presidente del Senato Grasso di rifiutare la candidatura a governatore a lui offerta dai democratici. "Se abbiamo perso non è colpa di Grasso né di Mdp che ha deciso di sfilarsi dalla coalizione", dice Richetti che però puntualizza "Il voto siciliano non indica una parabola discendente del Pd, non si può caricarlo di un valore nazionale né legarlo a un giudizio su Renzi". E a chi dopo il risultato dell'isola mette in discussione la guida del segretario Pd in vista della prossima campagna elettorale per le politiche, Richetti ribatte: "Noi non mettiamo veti e se qualcuno ha proposte alternative le faccia, ma il Pd un leader ce l'ha. Quello che dice Di Maio è una barzelletta (il riferimento è alla decisione del candidato del M5S di annullare il confronto Tv con Renzi perché la sua leadership non sarebbe più riconosciuta del centrosinistra)".di Marco Billeci

Grasso lascia Pd, Richetti: "Fargli cambiare idea? No a trattative, dispiace ma decisione sembra presa"

video "Delle dimissioni di Grasso ho appreso dalle agenzie, non ne sapevo niente. Se mi dispiace? Certo, ma io sono uno che si dispiace anche se va via l'ultimo militante di Roccamalatina". Il portavoce nazionale del Pd Matteo Richetti commenta così la scelta del presidente del Senato Grasso di lasciare il gruppo democratico a palazzo Madama, in dissenso con le scelte del partito sulla legge elettorale appena approvata. Per il Pd la giornata del varo del Rosatellum si conclude con l'addio di Grasso e con la rivendicazione di Denis Verdini di aver sempre appoggiato nell'ombra i governi dem nel corso della legislatura. Si può parlare di giorno felice per i dem? "A voi fa comodo raccontare di un Pd che non è di sinistra - ribatte Richetti - ma la vera notizia non è cosa racconta Verdini né la perdita di Grasso, bensì il fatto che c'è un posto di lavoro in più o la richiesta di bloccare l'innalzamento dell'età pensionabile. Queste cose fanno del Pd una forza saldamente di sinistra". Video di Marco Billeci