Amanda Knox: "Non sono un mostro. In carcere ho pensato al suicidio"

video "Vengo ancora insultata ogni volta che mi addoloro per Meredith, lo so che sarò per sempre legata alla tragedia della sua morte nonostante io sia innocente. Io non sono un mostro. Mi sono ritrovata a vent'anni in carcere in un'ambiente disumano, malsano, imprevedibile e ho pensato al suicidio". Così Amanda Knox, dal palco del Festival della Giustizia penale di Modena, parlando della vicenda giudiziaria che l'ha coinvolta insieme all'ex fidanzato Raffaele Sollecito (entrambi assolti in Cassazione per l'omicidio di Meredith Kercher). Video di Valerio Lo Muzio

La versione di Amanda Knox: "Guede entrò come un ladro e uccise Meredith. Ma per tutti io ero una puttana psicopatica"a contro di me""

video "Il primo novembre 2007, un ladro di nome Rudy Guede è entrato nel mio appartamento e ha violentato e ucciso Meredith. Ha lasciato tracce di dna e impronte. È fuggito dal Paese, processato e condannato. Nonostante ciò un numero importante di persone non ha sentito il suo nome, questo perché pm, polizia e giornalisti si sono concentrati su di me. Hanno indagato me mentre Guede fuggiva. Non basandosi su prove o testimonianze". La coinquilina di Meredith a quattro anni dall'assoluzione per quell'assassinio sottolinea: "Mi hanno logorato finché completamente confusa ho firmato delle dichiarazioni che poi ho ritrattato. E sono stata ribattezzata 'foxie noxie', una sporca furba puttana. Questa versione è entrata in aula, la sentenza è stata contaminata, la giuria corrotta, impossibile per me avere un procsso giusto". Video di Valerio Lo Muzio

Festival Giustizia Modena, Amanda Knox con la voce rotta: "Amavo l'Italia, oggi qui ho paura"

video Di rosa vestita, i capelli sciolti, l'accento forte ma in un italiano ricco e corretto, Amanda Knox si è presentata alla prima edizione del Festival della Giustizia penale di Modena per raccontare la sua versione della storia dell'assassinio di MereditH Kercher. È la prima volta in Italia per Amanda dalla scarcerazione, a 4 anni dalla assoluzione dall'accusa di avere preso parte all'omicidio della sua coinquilina. Video di Valerio Lo Muzio

Modena, Amanda Knox si commuove ascoltando le vittime di errori giudiziari

video Momento di commozione per Amanda Knox durante gli interventi di Peter Pringle, irlandese che ha trascorso 14 anni nel braccio della morte accusato di un omicidio dal quale poi è stato scagionato, e di Angelo Massaro, tarantino assolto - e scarcerato - dopo una condanna per omicidio. Dal palco del Forum Monzani, Pringle e Massaro hanno portato le loro testimonianze. Amanda Knox, seduta in platea accanto al fidanzato Christopher Robinson, ha preso un fazzoletto e si è asciugata lacrime, visibilmente commossa. Poi si è stretta in un abbraccio con Pringle al termine dell'intervento e ha scambiato qualche parola con Massaro. Domattina, nel confronto sul 'processo penale mediatico', la 31enne di Seattle parlerà in prima persona e per la prima volta, pubblicamente, da quando è tornata in Italia. Video: Reuters

Modena, Amanda Knox al cocktail inaugurale del festival della Giustizia penale

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Rilassata, i capelli sciolti e un vestito lilla lungo e senza maniche, uno spritz e ripetute affettuosità con il fidanzato Christopher, con il quale è spesso mano nella mano. Amanda Knox, la 32enne di Seattle assolta in via definitiva per l'omicidio di Meredith Kercher, è arrivata al cocktail inaugurale del Festival della Giustizia penale di Modena. Foto Gino Esposito L'articolo