Carpigiano con West Nile «Test sull'infezione»

«Gli esiti - recentissimi - della sorveglianza per circolazione del virus West Nile sul territorio modenese sono tuttora negativi, motivo per cui al momento non sono state attivate le misure straordinarie previste dal piano arbovirosi». Lo sottolinea la Regione commentando il caso del carpigiano ricoverato all'ospedale di Ferrara con infezione da Febbre del Nilo. Si tratta di un 61enne, risultato positivo agli esami effettuati dai medici su sangue e urina. L'uomo è ricoverato da circa una settimana nel reparto di neurologia del Sant'Anna di Ferrara. «In corso - sottolinea la Regione - le analisi necessarie per accertare se il quadro clinico presentato sia riconducibile a una nuova infezione da virus o piuttosto all'infezione pregressa contratta nel 2018». Il carpigiano, infatti, ha avuto problemi anche lo scorso anno con il virus della West Nile ed era stato ricoverato al Ramazzini: era stato tenuto in osservazione nell'ospedale carpigiano e dimesso a ottobre. I medici stanno cercando di capire, quindi, se il virus che ha colpito il paziente sia stato provocato da una ricaduta o se si tratti di un nuovo episodio di infezione. In primo caso annuale, questo, che arriva in ritardo rispetto allo scorso anno, quando i casi erano già più numerosi. Probabilmente, può aver inciso l'aspetto climatico. Ma non bisogna assolutamente abbassare la guardia, soprattutto dopo un 2018 funesto. I numeri relativi alla malattia parlano di 99 casi in Emilia Romagna la scorsa estate, di cui 21 decessi. Settanta i casi di forme febbrili e 27 quello di infezioni asintomaiche. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI