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PoliclinicoAl pronto soccorsocosì la sosta non va... Qualche giorno fa sono stata chiamata con urgenza dalla zia, anziana di 85 anni che vive sola: è caduta, oltre a varie botte dappertutto, ha un dolore insopportabile alla spalla.Mi sono vestita in fretta e sono passata a prenderla per portarla in Pronto soccorso al Policlinico. Arrivo con lei molto dolorante e fatti due o tre giri nel piccolissimo parcheggio del Pronto soccorso non riesco a trovare un posto, così non trovo altra soluzione che andare sulla rampa diretta all'ingresso del Pronto Soccorso: anche lì i pochissimi posti disponibili sono tutti occupati, sono liberi solo tutti i posti adibiti al parcheggio delle ambulanze. Penso che intanto sia meglio metterla lì e poi spostarla. Per farla breve entriamo e troviamo l'accettazione strapiena.Riusciamo a concludere in tre ore circa, relativamente in tempi stretti, ma non riesco a lasciare l'anziana zia nemmeno un momento per andare a spostare l'auto.Risultato: quando usciamo non trovo più la macchina. Chiedo all'accettazione, ovviamente alterata, e trovo un medico che mi dice che ho proprio ragione e che le auto le rimuovono anche a loro medici, il personale della vigilanza ne è responsabile.La mia auto si trovava da Camellini, ho dovuto pagare la rimozione per un totale di 104 euro!Più il taxi per andare a riprenderla! Riflessione: vero che la mia auto era in divieto, ma non potevo fare altro.Le persone che vanno in Pronto Soccorso non cercano un parcheggio per prendere un caffè o fare quattro chiacchiere con gli amici, portano pazienti che hanno bisogno urgente di cure, pronto soccorso per l'appunto, e chi le accompagna è proprio come se fosse la loro autoambulanza. Ora, se si trovano costrette a lasciare l'auto in divieto e non possono rimuoverla in breve tempo, non sarebbe forse il caso di pensare ad ampliare un po' il parcheggio del Pronto soccorso, visto che perfino i medici si trovano l'auto rimossa?Forse si potrebbe evitare anche che chi sta cercando aiuto e ne ha effettivo bisogno, sia punito così pesantemente.Aggiungo anche che non ero a conoscenza (come molti credo) dell'esistenza di questo personale di vigilanza e dei poteri che ha. Claudia PanigadiModenaLa propostaFesteggiamo anche il 18 aprile!Cari Amici, il 25 Aprile festeggeremo una data importante della nostra storia italiana, ma mi stupisco come dopo tanti anni, non ci si ricordi di un'altra data molto importante: 18 Aprile 1948.Come mai? Non lo sanno neppure gli alunni a scuola! Terminata l'ultima guerra con tanti morti e distruzioni, finalmente l'Italia si ricompone e viene chiamato alle urne il popolo intero, comprese le donne che non erano mai state invitate al voto! Da quel giorno la Democrazia Parlamentare ha cominciato a vivere una nuova storia, basata sui partiti, sulle maggioranze espresse, non più imposte!Attendo da voi qualche parere. Colgo l'occasione per Augurare a tutti una Felice Pasqua e un buon ponte del 25 Aprile.CordialmenteDino