La favola di Angela e Mery: le due mucche sono libere

Daniele MontanariPAVULLO. È finita come in una favola, in un luogo da favola, la storia della due mucche che la notte tra il 23 e il 24 gennaio, sotto la neve, fuggirono dal macello di Lama Mocogno facendosi immortalare in centro paese nel loro sogno di libertà. Ieri l'hanno raggiunto, grazie alla raccolta fondi (attivata da Tolmino Menozzi e Giuliano Cattani, che sul fronte reggiano hanno già salvato la mucca Zemide) portata a compimento da Uliana Nanni e suo fratello Antoine, il popolare speaker e dj modenese, con la generosa offerta che ha permesso di raggiungere la cifra necessaria (addirittura superata quota 5mila euro fissata per rilevarle, effettuare il trasporto e assicurare un po' di mantenimento) a scongiurare per sempre la macellazione.Così alle 10 Angela e Mery, due splendidi esemplari di vacca bianca modenese (di 12 e 6 anni), hanno potuto lasciare l'azienda Bio San Carlo dei fratelli Poggioli (a Selva) e raggiungere a Camatta (Pavullo) il paradiso verde della fattoria didattica di Fabio Bondioli, dove hanno trovato ad attenderle mucche e asini già ospiti lì da molti anni (anche altre vacche bianche) e soprattutto quattro ettari di campi in cui scorrazzare. Per il resto della vita faranno gli animali da cortile. ULIANA E ANTOINE L'operazione è stata seguita con emozione da Uliana e Antoine: «La storia di queste due ribelli stile Thelma e Louise ci ha riportati alla nostra infanzia trascorsa in campagna nei dintorni di Modena - hanno spiegato - quando giocavamo e dormivamo anche nella stalla, assieme alle mucche. È stato un richiamo del cuore aiutare questi due animali ad avere un futuro, reso ancor più bello dal servizio che faranno agli ospiti che le verranno a trovare nella loro "pet therapy" a Camatta. È veramente un posto stupendo, da far venir voglia di correre scalzi sui prati»."MISSIONE COMPIUTA" Presente anche Rossella Ducati, la ragazza che nel pomeriggio del 24 gennaio si vide arrivare Angela e Mery nel cortile di casa (a diversi chilometri di distanza dal punto in cui erano fuggite, zona Ponte del diavolo) dopo la scorrazzata.«Ho sentito dei rumori - ha raccontato - ho aperto la porta ed erano lì davanti. Ho preso il telefono per chiedere se in paese sapevano di qualcuno a cui fossero scappate e mi hanno segnalato l'appello Facebook col numero da chiamare. L'ho fatto a malincuore, perché pensavo a un loro ritorno al macello. Vedere questa mobilitazione per il salvataggio è stata una gioia».«Non poteva finire meglio questa storia - ha commentato Tolmino Menozzi - non credevo che sull'Appennino modenese ci fossero posti così: sembra il Trentino. Grazie ancora una volta a tutti quelli che ci hanno aiutato». «Qui saranno anche una sorta di testimonial per la vacca bianca modenese - hanno sottolineato Graziano e Claudio Poggioli - un progetto che abbiamo iniziato nel 2005 quando questa razza era considerata estinta per la Fao. Oggi ci sono 217 capi monitorati costantemente grazie al cui latte a Rosola di Zocca e al Santa Rita Bio di Pompeano (tramite il caseificio Ca' Vecchino di Ospitaletto) viene prodotto un Parmigiano Bio intriso di storia e tradizione». Quindi festa col rinfresco offerto a tutti all'Antica Bottega di Paolo Donini, nota come "la farmacia dei sani". --