Carpi, è una stagione iniziata storta che non si raddrizza

Fabio GaragnaniL'infortunio di Colombi contro il Lecce, quello di Rizzo durante la settimana, il forfait di Di Noia dopo il riscaldamento di Brescia, il rigore sbagliato da Arrighini e infine il problema muscolare di Piscitelli nell'intervallo. Non sono che gli ultimi ostacoli che si sono frapposti, da giugno ad oggi, tra il Carpi e la salvezza. Un lungo elenco su cui pesano responsabilità della società, decisioni terze ed eventi di campo, in una stagione che non lascia al Carpi la possibilità di rialzarsi, se non per rifilargli un altro colpo in pieno viso. INIZIO IN SALITAGli ostacoli si accavallano già con l'inizio della stagione. Pronti via e c'è da cambiare una curva, sostituire un direttore generale e un direttore sportivo. In pochi giorni crolla anche l'asse su cui è stato pensato il calciomercato: Mbakogu al Leeds e riscatto di Melchiorri. Saltano entrambe le operazioni, e le toppe sono peggio del buco: Tutino chiede di esser ceduto qualche ora dopo la firma, Macach invece arriva ma fa le bizze. Anche trovare un campo alternativo al Cabassi per la gara di Coppa Italia diventa un'Odissea. Finisce che si gioca in casa a Pontedera. AZZARDINel frattempo, tra ricorsi e tavoli ribaltati, la Serie B inizia con 19 squadre. Stesse retrocessioni e tre avversarie dirette in meno: la strada per la salvezza è già in salita. Non bastasse, Chezzi non funziona. Alla sua prima esperienza da professionista si rivela un azzardo. Si dimette, e si riparte da Castori. Siamo già a settembre inoltrato. In campo, il clima è più o meno lo stesso. Il Brescia inaugura e chiude (per ora) la serie di tre rigori sbagliati su quattro, mentre due papere di Colombi in mezzo a mille miracoli pesano quattro punti (con Cosenza e Verona) e tolgono di mezzo il portiere per un mese. Nel frangente viene in aiuto un ostacolo già superato, visto che un paio di mesi prima la società era dovuta correre in tutta fretta ai ripari per rimediare all'assenza contemporaneo dello stesso Colombi per squalifica e del secondo Serraiocco per infortunio. Ora Rizzo, Di Noia e Piscitelli in una catena che sembra non aver fine e che, per ora, nessuno ha trovato il modo di spezzare. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI