Il Cavallino locomotiva del turismo 540mila visitatori nei due musei

Stefano LuppiBoom nei musei Ferrari di Modena e di Maranello, che con 540mila visitatori totali divengono tra le sedi culturali maggiormente visitate in Italia. Se si unisce a ciò l'aumento dei turisti sotto la Ghirlandina - gli ultimi dati 2018 parlano di +2,4% per gli arrivi e +5,5% per i pernottamenti - si capisce come l'argomento divenga centrale per l'economia e il futuro della città.Che il Mef-Museo Enzo Ferrari di via Paolo Ferrari e lo storico museo aziendale di Maranello siano ormai fiori all'occhiello per tutti è fuor di dubbio. Oltre 540mila visitatori nel 2018 sono un nuovo primato e basta snocciolare le cifre per rendersene conto. Con oltre 370mila biglietti staccati si riconferma il successo della struttura museale di Maranello, in linea con il dato già eccezionale dello scorso anno. E ora il gradimento del pubblico pare essere in crescita con le mostre attuali dedicati a "Driven by Enzo" - una raccolta delle quattro posti più amate dal Drake - e "Passion and Legend", un omaggio alla storia dell'azienda e del suo fondatore. A queste esposizioni si è aggiunta la rassegna speciale "Michael 50" dedicata ai 50 anni di Schumacher, il pilota più vincente della Formula Uno. Il museo Enzo Ferrari del capoluogo, composto dalla vecchia casa natale del fondatore e dalla nuova galleria, ha chiuso invece l'anno con oltre 175 mila ingressi, pari a un aumento dell'11%. Pubblico aumentato anche grazie alla mostra "Il Rosso & Il Rosa" che attualmente narra dello stretto legame fra la Ferrari e alcuni personaggi femminili. «L'aumento del turismo a Modena - commenta il sindaco Gian Carlo Muzzarelli - arriva grazie a investimenti fatti negli anni. Qui si parla di motori, ma ci sarebbe anche tanto da dire sul resto, dalla cultura alla gastronomia. Ma l'interesse dei turisti per il mondo dei motori è trainante». Muzzarelli mette al centro il Motor Show che arriverà a maggio con tanti eventi tra cui, al Novi Park, lo spettacolo dei pit-stop dei meccanici della Rossa. «Il festival Motor Show che presenteremo a giorni - continua - consolida le capacità del territorio. Non dimentico certo il Belcanto e il Ferrari-Pavarotti Land, perché tutto deve stare insieme, ma posso dire che il Motor Show avrà un programma all'altezza dei 40 chilometri motoristici tra Modena e Bologna».Gridano meno al miracolo le guide turistiche. «Qualcuna di noi - spiegano dalla associazione Arianna - è anche specializzata in motori e quindi facciamo guide nei musei Ferrari. Ma il nostro problema principale resta quello dell'abusivato, ossia di chi accompagna i turisti senza averne titolo. Abbiamo inoltre, a volte, il problema degli orari ridotti in certi luoghi magari di difficile accesso. Modena resta una città da mezza giornata, poi si va altrove, magari in provincia, anche perché in città alcune chiese sono ancora chiuse dai tempi del terremoto 2012». --