Gruppo Cremonini leader del food con fatturato record Superati i 4 miliardi

Stefano TurcatoQualcuno già sottolinea che il Gruppo Cremonini di Castelvetro è ormai diventato il primo gruppo alimentare italiano dopo che nei mesi scorsi è stata superata la fatidica soglia dei 4 miliardi di euro di fatturato. Altri lo classificano al terzo posto dopo Ferrero e Parmalat ma va detto che la holding del gruppo dolciario piemontese ha sede in Lussemburgo e che la cosiddetta "cassaforte" è a Montecarlo mentre Parmalat ha da tempo proprietà francese. Che sia il primo o il terzo gruppo del settore food in Italia poco importa perché è nei fatti la crescita inarrestabile in più ambiti del colosso fondato nel 1963 da Luigi Cremonini, a tutti gli effetti inventore della moderna industria della carne.Il Gruppo di Castelvetro ha superato non solo i 4 miliardi di ricavi - di cui il 35% realizzato all'estero - ma è anche andato oltre i 16mila dipendenti. Il fatturato deriva per il 47% dalle attività di produzione (carni bovine, salumi e snack), per il 39% dal settore della distribuzione e il rimanente 14% dalle attività di ristorazione.La famiglia Cremonini ha il totale controllo del gruppo attraverso una holding denominata Cremonini spa che controlla a sua volta tre subholding operative: Inalca spa al 71,6%, Chef Express spa al 100% e Marr spa al 50,4% che gestiscono in maniera autonoma il proprio business operando direttamente o attraverso società partecipate sui rispettivi mercati di riferimento.Di certo stiamo parlando di uno dei più importanti gruppi alimentari privati in Europa che è attivo in tre aree di business: produzione, distribuzione e ristorazione. Il Gruppo è leader in Italia nella produzione di carni bovine e prodotti trasformati a base di carne (con i marchi Inalca, Montana, Manzotin, Ibis) e nella commercializzazione e distribuzione al foodservice di prodotti alimentari (società Marr). È leader in Italia nei buffet delle stazioni ferroviarie, vanta una presenza rilevante nei principali scali aeroportuali italiani e nella ristorazione autostradale ed è il principale operatore in Europa nella gestione delle attività di ristorazione a bordo treno (società Chef Express). E negli ultimi anni ha conquistato una presenza sempre più significativa nella ristorazione commerciale con i ristoranti a marchio Roadhouse Restaurant, che da tempo hanno superato quota 100 in Italia con una quindicina di altre aperture previste entro fine 2018.I numeri del gruppo sono impressionanti se si pensa ai 12 stabilimenti produttivi in Italia, alle 27 piattaforme distributive nel mondo, oltre a 34 centri di distribuzione e 304 punti di ristoro in Italia, 200 treni serviti al giorno.«Nel 2107 - dice l'Ad Vincenzo Cremonini - abbiamo investito oltre 128 milioni di euro che hanno sostenuto la crescita. Questa è la nostra strategia di sviluppo consolidata negli anni». --