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"Le Conserve della Nonna", azienda nata a Ravarino nel 1973 e ora appartenente al Gruppo Fini, continua ancora oggi a portare avanti l'antica tradizione delle conserve di pomodoro. «Abbiamo trasformato 47mila quintali di pomodoro fresco convenzionale e 7,5 mila quintali di pomodoro fresco biologico - dice Valentina Lanza, responsabile marketing del Gruppo Fini, commentando la "Campagna del Pomodoro" - per realizzare passata di pomodoro e alcuni sughi, tutti rigorosamente in vaso di vetro, e tutto questo è avvenuto come sempre all'inizio di agosto, quando la materia prima è al meglio delle sue qualità organolettiche». «La stagione è stata positiva - continua Lanza - grazie a un clima favorevole che ha permesso di ottenere una qualità di pomodoro buona, le scarse precipitazioni in agosto hanno fatto sì che non si sia quasi mai interrotta la produzione».Entro poche ore dalla raccolta, i pomodori vengono lavati e selezionati, per garantire che la produzione avvenga solo con il meglio del prodotto. Il pomodoro è tutto raccolto meccanicamente e selezionato 4 volte sia in campo che all'arrivo in stabilimento e in entrambi i casi sempre attraverso i lettori ottici e anche manualmente. I pomodori scelti vengono passati e cotti in grandi contenitori fino a raggiungere la consistenza migliore. Poi il prodotto è conservato in vasi di vetro. Per la cura con cui seleziona e trasforma il pomodoro, "Le Conserve della Nonna" nel 2014 è stata la prima azienda industriale a ottenere il riconoscimento "Qualità Controllata" per le passate e i sughi. --