Ecco l'Aleurocanthus il nuovo incubo dei coltivatori di frutta

Miria BuraniNon bastavano il colpo di fuoco batterico, la vespa cinese, la cimice asiatica, la Drosophila suzukii, la Sharka, ora il Consorzio fitosanitario di Modena ha segnalato la presenza di un nuovo insetto a infestare le campagne modenese: si chiama Aleurocanthus spiniferus. Il Servizio fitosanitario della Regione Emilia-Romagna ha infatti lanciato l'allerta comunicando che «è stata rilevata per la prima volta nella nostra Regione la presenza di Aleurocanthus spiniferus». L'insetto è stato trovato nella nostra provincia in un pereto a Concordia sulla Secchia, su piante di agrumi in un vivaio a Bomporto e in un vigneto a San Prospero, oltre che in un giardino a Crevalcore in provincia di Bologna. «Per la sua pericolosità - dice ancora il Consorzio fitosanitario regionale - Aleurocanthus spiniferus è classificato "organismo nocivo da quarantena", pertanto nei quattro focolai sono state adottate da subito tutte le misure previste dalle normative per evitarne la diffusione». L'insetto è dannoso sia nella forma giovanile che in quella adulta: «Le forme giovanili di Aleurocanthus spiniferus si alimentano con la linfa contenuta nelle foglie per cui le punture dell'insetto provocano danni e debilitazione della pianta - continua ancora il consorzio - oltre a questo, l'insetto escreta una melata zuccherina sulla quale si sviluppano funghi che portano alla formazione di fumaggini». L'insetto vive a una temperatura che va dai 20 ai 34 gradi centigradi. Quella ottimale è intorno ai 25 e, la buona notizia, è che non sopravvive a temperature inferiori al congelamento, che possono verificarsi nella nostra provincia durante la stagione invernale. I ritrovamenti nel Modenese, anche se limitati e subito circoscritti, non vanno sottovalutati. «A questo proposito - ha detto ancora il Consorzio - è fondamentale la collaborazione che agricoltori, tecnici agricoli e gli operatori dei vivai e dei garden center che commercializzano piante di agrumi possono dare per contrastare il diffondersi dell'infestazione. Eventuali casi sospetti o accertati devono pertanto essere immediatamente segnalati al Servizio fitosanitario regionale». Per riconoscerlo c'è da segnalare che gli esemplari hanno dimensioni molto piccole: gli adulti hanno una dimensione che varia generalmente da 1,35 millimetri (maschi) a 1,70 (femmine) e di colore grigio-blu metallizzato. Le uova sono invece leggermente allungate, hanno una dimensione di circa 0,2 millimetri e vengono deposte a spirale nella parte inferiore delle foglie; sono di colore giallastro e diventano più scure quando si avvicina il tempo della schiusura. --