Senza Titolo

Segue da pag. 20Fa caldo, e il luogo più fresco è sicuramente la Piscina comunale, da poco riaperta e frequentatissima. L'agente di servizio vede un certo assembramento di giovanotti attorno a una sedia a sdraio. Si avvicina e si accorge che sulla sedia è sdraiata una bellissima ragazza con uno "slip" e un reggiseno in contrasto con le tassative e precise disposizioni contenute nella ordinanza recentemente emessa dal Questore. Invitata a rivestirsi, la ragazza non capisce. Era francese!In San Domenico un frate stava celebrando la Messa. All'improvviso interrompe la funzione, scende a passo svelto dall'altare e afferra per un braccio un uomo seduto nei primi banchi, chiedendogli quando avrebbe smesso di derubare le fedeli che assistevano alla funzione. Era già accaduto due volte che ci fossero furti all'ora della messa. Era un pregiudicato di Rubiera, e il sacerdote si era comportato come "Don Camillo"!A San Felice sul Panaro succede il finimondo. C'è un locale, che si chiama "Terrazza Giardino", affollatissimo. Tutti aspettano Narciso Parigi, il grande stornellatore fiorentino (Parigi è nato il 29 novembre 1927). L'impresario annuncia che il cantante, per precedenti impegni, non può partecipare allo spettacolo. Devono intervenire le forze dell'ordine.Che intervengono a Modena per ben altri motivi alla fine di settembre. Un signore distinto sale su un taxi in Piazza Mazzini per farsi accompagnare alla Stazione, e dice all'autista: "Vada piano, perché deve salire qui vicino un mio amico". Lo fa voltare in Via Fonte d'Abisso, anche se l'autista segnala che Via Taglio è interrotta per lavori. Il signore scende e l'autista inizia la manovra per fare girare l'auto. Arriva quasi di corsa un giovanotto e i due clienti salgono. Un carabiniere in borghese si affianca all'automobile tenendo puntata una pistola: "In alto le mani e scendete". Scende il taxista, il giovanotto salta fuori e scompare in Via Torre. Il signore (si chiamava Aldo Campagnoli, era un pregiudicato abitante a Milano) approfitta della distrazione del Carabiniere, sale al posto di guida e scappa, pur con lo sportello posteriore di sinistra aperto. Il Carabiniere spara sei colpi che infrangono i vetri dell'auto, ma l'auto svolta in Via Emilia verso ovest stando completamente a sinistra e rischiando di investire un'ambulanza. Un agente di P. S. monta sul sedile posteriore di una moto di passaggio e insegue l'auto senza raggiungerla. Un ex vigile urbano si porta in mezzo alla strada per fermare l'auto, inutilmente. Allora sale sul retro della Lambretta di un conoscente e si getta all'inseguimento. Raggiunta l'auto, salta sul predellino. Fra l'uomo alla guida e l'ex vigile si svolge una violenta colluttazione e l'auto si schianta contro il muro di cinta del Palazzo dello Sport (l'eroe si chiamava Rolando Ansaloni).Era un tentativo di truffa, di cui la Polizia era al corrente.E a fine anno c'è una tragedia sul lavoro. In una brevissima strada, ancora senza nome, prima laterale dopo la Via Pelusia Nuova (allora si chiamava così) sulla destra di Via Ciro Menotti, crolla l'impalcatura di una alta casa in costruzione. Muoiono cinque muratori.ROLANDO BUSSIbussirolando@gmail.com(41, continua)