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SalutePiù comunicazionesui farmaciMi sono recata in una farmacia della città per conto di mia madre con una ricetta del suo medico di famiglia per ritirare un farmaco che usa abitualmente da anni. Con sorpresa e disappunto, mi sono sentita dire dal farmacista che il farmaco è stato tolto dal mercato perché un lotto di produzione risulta "contaminato". Ho riferito che mia madre ha ancora in casa confezioni con dosaggi diversi di quel farmaco e mi è stato detto che avrebbero potuto far parte del lotto difettoso, come ho appurato da una verifica immediata. Pertanto, se non mi fossi recata in farmacia, il farmaco in oggetto sarebbe stato assunto regolarmente da mia madre. Mi sembra più che mai necessario e doveroso, in casi del genere, che la Casa Farmaceutica avverta prontamente i medici curanti, e che in ogni caso ne dia adeguata comunicazione attraverso i media.MAGDA F.ModenaLudopatiaQuanta ipocrisianella guerra alle slotEgregio Direttore, in merito all'articolo pubblicato sulla sua testata "Azzardo, a Modena arriva lo stop per le "macchinette" a 250 bar e tabaccherie", le ricordo che non è colpendo una sola tipologia di giochi che si combatte la ludopatia o meglio la dipendenza dal gioco patologico.Il mio è un pensierino da impresa del gioco additata come male assoluto. Noi non abbiamo bisogno di simpatia. Abbiamo semmai bisogno di rispetto da parte di tutti per le nostre imprese. Questi veri e propri furti di un mestiere ci fanno sentire impotenti e senza speranza, ma dobbiamo credere che stiamo combattendo per la nostra dignità di essere considerati imprenditori. Questa è una battaglia per chi si sente emarginato, dai media, dalla politica e anche dal mondo associativo e additato come rovina famiglie, per chi lotta per la libertà di fare impresa e per la dignità di ogni collaboratore o dipendente contro i grandi gruppi del gioco divoratori di futuro assecondati da chi ci governa. La guerra alle sole imprese di gestione e produzione di apparecchi da gioco a piccola vincita Awp o slot dei bar deve terminare. Per noi imprenditori, per i nostri dipendenti e per le loro famiglie non ci sono più diritti?Attraverso un collaudato sistema di imposizione delle distanze e ora orari, le autorità locali hanno introdotto una serie di limitazioni e ostacoli al libero esercizio delle attività di gioco completando un sistema regolatorio già estremamente complesso con ulteriori vincoli distribuiti a macchia di leopardo sul territorio. È da considerarsi razionale questo modo di governare? Nella relazione del Ministero della Salute dedicato all'azzardo si dice siano 12.376 i giocatori in cura per le patologie da gioco compulsivo e che sono i Gratta e Vinci ad interessare la maggior parte dei giovani giocatori - Gratta e Vinci e Lotto istantaneo e scommesse sportive sono i giochi maggiormente praticati tra tutti i giocatori, il 71% ci ha giocato durante l'anno, ultimo posto per le slot dei bar.Durante il 2010 (i dati AUSL di Modena sono poco aggiornati) le persone che si sono rivolte ai centri in provincia e nel comune di Modena per effettuare un percorso psico-sociale finalizzato a risolvere il problema del gioco d'azzardo patologico sono state 62 - aggiornamento 2013 si parla di percentuale ma non di numeri, comunque bassi, su una popolazione di oltre 700 mila abitanti dei comuni in cui opera l' AUSL di Modena, in linea con il resto della Regione Emilia che sono in totale 1300 su oltre 4,5 milioni di abitanti. Tra le diverse forme di dipendenza che affliggono la specie umana oltre al gioco patologico c'è l'alcolismo, ad esempio.Per l'alcol (secondo dati AUSL di Modena ) circa 900 automobilisti (sempre dati 2010) seguono il percorso dell'Ausl. Altre mille persone con gravi problemi di dipendenza dall'alcol sono seguite con terapie ad hoc ma non vedo ordinanze comunali che limitino l'orario di vendita dell'alcol?Gli esperti che si occupano della dipendenza da bevande alcoliche, e in questo caso abbiamo dati certi del pericolo legato al fenomeno, non se la prendono con il prodotto, semmai concordano nell'esaltazione delle capacità nella viticoltura e nell'enologia del Bel Paese. Nessuno, ad esempio, suggerisce distanze da luoghi sensibili per la somministrazione di superalcolici e così vicino a una chiesa o a una scuola si possono bere grandi quantità di whisky ma non si dovrebbe poter giocare. Perché? Il problema è il prodotto o l'uso che ne viene fatto?Anch'io convengo che il gioco d'azzardo patologico e come tale debba essere curato, ma non credo che siano le scelte demagogiche o i proclami di qualche politico, amministratore , parlamentare di turno o di qualche Regione o comune che riusciranno a debellarla e se fossero coerenti , certi amministratori, dovrebbero «espellere» tutti i tipi di giochi dal Lotto, al Superenalotto, ai vari Gratta e vinci a 20 euro a grattata o al 10elotto ogni 5 minuti, puntando anche 250 euro alla volta.La guerra alle sole imprese di gestione e produzione di apparecchi da gioco a piccola vincita Awp o slot dei bar deve terminare. Per noi imprenditori, per i nostri dipendenti e per le loro famiglie non ci sono più diritti? Quanto alla spesa di gioco, vanno ridimensionate, e di molto, le cifre che spesso vengono riportate da articoli che fanno riferimento a studi non bene identificati. Secondo il Consiglio Nazionale delle Ricerche il 63,7% dei giocatori non ha superato i 10 euro. Credo che una buona informazione sarebbe più utile e darebbe nel tempo risultati migliori perché il proibizionismo non ha mai risolto alcuno dei problemi che si prefiggeva di combattere."Occorre educare al gioco, qualsiasi esso sia. Il vizio del gioco è antico. Proibire non risolve. Serve educare all'uso del libero arbitrio. Tutto qui". EUGENIO BERNARDI Imprenditore da 37 anni nel giocoprima con videogiochi e flippere ora con gli apparecchi a piccola vincitaCastelfrancoUn ringraziamentoalle forze dell'ordineDesidero tramite il suo giornale esprimere un sincero ringraziamento alle forze dell'ordine (carabinieri e polizia Municipale) che a Castelfranco Emilia si prodigano per prevenire e combattere la criminalità.L'arresto tempestivo del piromane che ha incendiato macchine e mezzi pubblici recentemente, ne è un esempio.GIUSEPPE GUBERTIsegretario P.S.ISez. Castelfranco Emilia