Ponti e viadotti in provincia 183 opere sott'osservazione

Dopo il crollo di Genova ora è allarme rosso per i controlli in tutti i ponti e viadotti della nostra provincia. Di fronte alla richiesta corale di una maggior sicurezza e di una conoscenza esatta sulla manutenzione e i guasti dei singoli manufatti, la Provincia ha diffuso una nota in cui vengono esaminato tutti i 183 ponti, ovvero quelle opere che hanno una luce libera superiore ai 6 metri) che sono distribuiti sui circa mille km delle strade modenesi che sono in carico all'ente. Il ponte più vecchio è quello sul Tiepido a Castelnuovo, in funzione dal 1865 e ristrutturato nel 2003; quello più recente è sul Panaro a Bomporto, inaugurato nel 2017. L'attività di vigilanza sulla rete stradale della Provincia è svolta da operatori che presidiano il territorio in maniera puntuale assieme ai tecnici del settore Lavori Pubblici che svolgono le verifiche periodiche. In tutto poco più di 60 persone. «Un aspetto rilevante sulla sicurezza dei ponti riguarda la gestione dei trasporti di peso eccezionale - spiega Luca Rossi, dirigente del Servizio Manutenzione Strade della Provincia - In questi ultimi anni la Provincia ha effettuato una verifica e una revisione delle portate ammissibili su tutti i ponti del territorio, attivando i controlli sulle prescrizioni di transito dei trasporti eccezionali che vengono imposte al momento del rilascio delle autorizzazioni».Al tempo stesso la Provincia ha effettuato diversi interventi di manutenzione, messa in sicurezza e ripristino dei ponti sulle strade provinciali.I lavori si sono concentrati soprattutto su quelli danneggiati dal sisma, alluvione e piene dei fiumi con un investimento che a circa 6 milioni, messi a disposizione nell'ambito delle risorse per la ricostruzione. Gran parte delle risorse hanno riguardato la ricostruzione del ponte di Bomporto con un costo di oltre quattro milioni e poi tutti i ponti danneggiati.A queste risorse si aggiungono quelle che la Provincia investe ogni anno per le manutenzioni ordinarie e straordinarie. I ponti ripristinati e ammodernati sono quelli storici di Concordia (realizzato dalla Provincia nel 1884), il ponte Pioppa a Novi di Modena, il cavalcaferrovia della linea Bologna-Verona a S.Felice sul Panaro, lungo un viadotto della tangenziale a Finale Emilia, il ponte Palata Reno a Finale Emilia, il ponte ferroviario di Mortizzuolo a Mirandola, il sottopasso ferroviario Bologna-Verona a Quarantoli, sempre a Mirandola, il ponte Collegrana lungo la provinciale 413 a Novi di Modena e il ponte del canale diversivo Burana a Canaletto di Finale Emilia.Per quanto riguarda l'alluvione del 2014 la Provincia ha effettuato interventi di messa in sicurezza sui ponti del cavo Fiumicello tra Bomporto e Camposanto, sul Cavo Vallicella a Camposanto, a S.Felice sul Panaro lungo la provinciale 568; sul ponte del cavo Dogaro a Camposanto e sul ponte del Fosso S.Pietro a Bomporto.La Provincia, inoltre, ha realizzato sempre in questi ultimi anni i lavori a Sassuolo di ricostruzione della briglia idraulica a protezione delle fondazioni del viadotto del ponte della Pedemontana con una spesa di 5 milioni di euro, il consolidamento del ponte Motta a Cavezzo, il nuovo ponte sul Dragone a Palagano, inaugurato nel 2017 e di recente i lavori di manutenzione del ponte sul Panaro a Camposanto. --