Paga un drone mille euro: truffato on line

Per avere quel drone ha speso 1.050 euro pagando online con carta di credito a due commercianti siciliani. Ma il drone non ha mai attraversato lo Stretto di Messina. Così, quando i due venditori si sono fatti di fumo e i soldi sono spariti, ha chiesto aiuto ai carabinieri che hanno individuato i due truffatori. È una storia purtroppo molto diffusa. Simile, del resto, a quella capitata a una donna di Novi di Modena che per 500 euro ha fatto un affarone comperando un robot da cucina che non è mai arrivato accanto al fornello. E anche in quel caso i militari hanno denunciato il truffatore.Il primo caso è capitato a un 43enne modenese che si è imbattuto in un affarone sul sito subito.it: un drone di alta tecnologia. Prezzo: 1.050 euro. Non poco, ma tanto valeva la sua voglia di averlo che lo ha pagato senza problemi con i dati della sua carta di credito.Il venditore dà segno del ricevuto pagamento. Poi più nulla. Passano i gironi ma il pacco non arriva. Non si sa nulla della sua tracciabilità. L'acquirente chiede informazioni al venditore che però sparisce. A quel punto il modenese capisce che lo hanno truffato. Sporge denuncia. I carabinieri indagano e alla fine risalgono all'indirizzo del venditore. Che in realtà sono due: due volpi della truffa catanese, un 62enne e un 47enne. Ai due è stato notificato l'avviso di garanzia per il reato di truffa.Stessa raccomandata dalla Procura è stata spedita a un indagato 33enne di Taranto.È l'uomo del "pacco" che ha imbrogliato una donna di Novi di Modena.La vittima è una 42enne che scorrendo sempre un sito di vendita online si è imbattuta in un affarone: un robot da cucina a soli 500 euro. Visto e preso. La donna ha pagato con la carta di credito. Il venditore ha incassato e poi anche in questo caso è diventato uccel di bosco. Ancora una volta la vittima si è rivolta ai carabinieri che alla fine di indagini sono risaliti all'autore della truffa denunciandolo.L'accusa di truffa è stata recentemente ribadita da una sentenza della Cassazione (2017) che riconosce il raggiro e non una semplice insolvenza fraudolenta nel comportamento del venditore che, a fronte di un pagamento, non consegna la merce acquistata online. Non si tratta più quindi di un illecito civile ma di un reato penale.