Piena del Secchia torna la paura dell'alluvione

di Gabriele FarinaMartedì 12 dicembre, il giorno della paura. Il fiume Secchia ha raggiunto livelli da record nel nostro territorio. La piena ha causato danni per milioni di euro, centinaia di persone sfollate e di animali morti. A Ponte Alto il corso d'acqua ha toccato la quota idrometrica di 10 metri e 63 centimetri. La viabilità è andata in tilt non soltanto in via Emilia, ma anche in autostrada. Sull'A1 sono stati segnalati fino a otto chilometri di coda. A Bastiglia, Bomporto, Cavezzo, Concordia, Novi, San Prospero e Soliera le scuole sono state chiuse per via precauzionale. Preoccupante la situazione a Campogalliano, in cui i vigili del fuoco hanno estratto persone rimaste bloccate nelle loro abitazioni. Già dal mattino erano stati chiusi i collegamenti della provinciale tra Campogalliano e Rubiera. A pochi metri dal centro del paese il sottopasso ferroviaria era completamente allagato. A Sozzigalli (Soliera) sono evacuate 200 famiglie. Chiusi sette ponti, con allerta variabile dalla gialla alla rossa. A Bomporto i consigli sono di rimanere nei piani alti e di non mettersi in viaggio se non per motivi ritenuti strettamente necessari. Al lavoro i Centri operativi comunali (Coc), che riuniscono Protezione Civile, Regione, Comuni e strutture operative. Aipo ha informato che le cause sono legate a un «mix di fattori»: nevicate in Appennino, pioggia e aumento della temperatura. A Modena si contano danni per circa 600mila euro del complessivo di circa 4 milioni di euro. I livelli del Panaro sono rimasti alti, ma non hanno causato particolari criticità. La mente è tornata alla notte tra il 19 e il 20 gennaio 2014, quando l'acqua del Secchia si diffuse su un'area di 75 chilometri (già provata dal sisma 2012), provocando una vittima e danni per milioni di euro. Richiamato all'attenzione anche il ruolo delle casse di espansione: Aipo ha annunciato lavori d'ingrandimento per quella del Secchia a partire dal 2019. Gabriele Farina