Mattia Dall'Aglio tradito dal cuore a soli 24 anni

di Valentina CorsiniSe ne è andato a soli 24 anni in una calda domenica d'agosto mentre faceva ciò che fin da piccolo amava di più: sport. E' morto così Mattia Dall'Aglio, il nuotatore reggiano che il 6 agosto ha detto addio per sempre alla sua grande passione - il nuoto - e soprattutto alla sua vita, nel fiore degli anni e ad un passo dalla laurea. Si stava allenando nella sala pesi della palestra del centro sportivo dei Vigili del fuoco in via Della Valle, a Modena, quando un malore improvviso ne ha stroncato sogni e speranze. Il ragazzo era tornato a gareggiare per il Gruppo sportivo Vigili del fuoco, dopo le esperienze nella Reggiana Nuoto e nell'Imola Nuoto, club che gli aveva anche spalancato le porte delle Universiadi in Corea. Ma un destino crudele se l'è portato via. Gettando in un dolore indicibile i familiari - papà Gianluca, mamma Fabrizia e nonna Ornella - e i tanti amici e compagni di vasca, come quelli che con lui avevano condiviso gli studi universitari alla facoltà di Economia e poi il lavoro, a cui si era avvicinato come direttore marketing in una ditta di Formigine. Arresto cardiocircolatorio dirà l'autopsia. Disposta dal sostituto procuratore Katia Marino che aprirà un'inchiesta sulla morte del giovane che porterà a scrivere nel registro degli indagati - per omicidio colposo - due nomi: Mirco Merighi, il presidente della società di nuoto e l'allenatore Luciano Landi. Commoventi i funerali nella chiesa di Sant'Anselmo a Reggio Emilia, che hanno visto oltre alla presenza di parenti ed amici quella dei campioni Gregorio Paltrinieri e Fabio Scozzoli, ex compagno del 24enne nella Reggiana Nuoto. Ma è del 21 dicembre la notizia più bella, messaggio di speranza per tutti i giovani che come Mattia conciliano lo sport con lo studio: consegna da parte di Unimore della laurea in Marketing d'impresa in memoria di Dall'Aglio ai suoi familiari ed istituzione di una borsa di studio in suo onore per gli studenti-atleti più meritevoli.