Ancora un'istanza a Roma «Riaprire ostetricia a Pavullo»

PIEVEPELAGO Anche nel Consiglio comunale di Pieve è approdata la mozione per chiedere al sindaco di sottoporre al Ministero un'istanza di riesame del parere emesso il 4 ottobre che ha portato alla chiusura del punto nascite di Pavullo. A presentarla, il capogruppo di opposizione Marco Caiumi. Riprendendo i rilievi già mossi da Maria Cristina Bettini del comitato "Salviamo l'ospedale", Caiumi si sofferma su elementi non evidenziati nella richiesta di deroga avanzata dalla Regione: distanze e tempi di percorrenza maggiori, viabilità tortuosa, scarsità di mezzi di trasporto pubblici, scarsa copertura di linee telefoniche, condizioni climatiche avverse e nondimeno «la non copertura nei territori estremi del Frignano, del servizio di emergenza urgenza secondo l'accreditamento regionale», caso che riguarda anche lo specifico di Pieve. Caiumi parla di «elementi oggettivi inconfutabili di difficoltà nel garantire un trasporto in sicurezza in emergenza urgenza ostetrica di mamma e neonato verso strutture di primo e secondo livello». Elementi quindi tutti a favore di una riapertura. (dm)