Quel grande sasso che minaccia Varana

SERRAMAZZONI Un borghetto in rivolta per il timore di rimanere isolato. Succede a Varana Sassi, suggestivo angolo di Varana dove c'è la celebre ofiolite meta di escursioni. Ma anche un'altra ofiolite più piccola situata proprio a strapiombo sulla strada che accede al cuore del borgo, area di pregio architettonico con anche il convento delle suore della Casa di Maria. Un "sassone", quest'ultimo, che ha sempre perduto pezzi sulla strada. Nel 2009 iniziò un intervento di messa in sicurezza, ma il lavoro non venne finito, costringendo all'istallazione di transenne per delimitare l'area, che però ultimamente erano state spostate, e la gente passava. Il pericolo però si è di nuovo manifestato prepotentemente la settimana scorsa con la tempesta di vento che ha staccato altre parti friabili. La cosa è stata segnalata e venerdì gli operai del Comune hanno riposizionato le transenne chiudendo l'accesso, sembra inizialmente in modo più largo rispetto a prima, tanto che i residenti hanno vibratamente protestato, chiamando anche i carabinieri, perché si sentivano chiusi nel borgo senza via d'uscita. In realtà adesso, grazie alla disponibilità di un privato, c'è la possibilità di percorrere la strada del suo cortile che fa da bypass. Ma il problema è tornato alla ribalta: «Non possiamo vivere col costante pericolo di crollo di sassi di non si sa che entità - sottolineano i residenti - da otto anni nessuno si muove, e non capiamo il perché». «L'ofiolite è tutelata dalla Soprintendenza - spiega il vicesindaco Gianaroli - abbiamo fatto richiesta ma siamo ancora in attesa di un'autorizzazione a intervenire. Senza non possiamo toccare il sasso, ma dobbiamo garantire la sicurezza: per questo abbiamo riposizionato le transenne e rinnovato l'accordo col privato per il passaggio nella sua proprietà. L'auspicio, alla luce dei nuovi crolli, è che la risposta arrivi in fretta. Speriamo anche in un sostegno della Regione: la messa in sicurezza sarà complessa e costosa». (d.m.)