FIUMALBO

di Daniele MontanariwFIUMALBOL'appuntamento clou di questo weekend natalizio è senz'altro il Presepe Vivente di Fiumalbo, che accenderà l'antico borgo, la sera della Vigilia, domenica 24 dicembre, trasformandolo in una Betlemme sospesa nel passato. Perché la nascita di Gesù sarà rivissuta sì con rimandi alla tradizione storica della Palestina, vedi la presenza degli antichi romani e dei Re Magi; ma soprattutto con un tuffo nella vita quotidiana di una volta nel paese e dintorni. Ecco dunque la grande rappresentazione degli antichi mestieri che riporterà in scena una quotidianità fatta di norcino, falegname, fattore, ciabattino, fornaio, scalpellino, marcolfaio, impagliatore, cestaio, contadino, spazzacamino, arrotino, fornaio, fabbro, battitore di punte, maniscalco, capraia, ramaio. E poi battitori di grano, segantini (boscaioli), tessitrici e ricamatrici, filatrici, vasai, lavandaie e molto altro. Tutto in 42 capannine (o "quadri") che si stanno ultimando con la cura che contraddistingue l'artigianato da queste parti. Saranno collocate un po' negli angoli di tutto il paese, tra scorci molto suggestivi. Fino al grande allestimento della Natività all'ombra della Rocca millenaria, dove è stata trasferita dal 2015 per preservare il grande abete di piazza Iolanda. Qui invece ci sarà il punto informativo di benvenuto, con tutte le indicazioni e anche la brochure con la cartina dettagliata delle collocazioni. Si inizia domenica alle 19.30, in un'atmosfera intima e sentita, con l'accompagnamento di musica sacra e canti natalizi. La passeggiata permetterà anche di assaggiare il pane appena sfornato, bere il proverbiale vin brulè, gustare i formaggi, toccare la lana filata delle pecore custodite nei recinti, assaporare i ciacci fatti con le castagne e via dicendo. E così accade che anche lo spettatore, mano a mano che si immerge nel percorso, diventa in qualche modo parte integrante della rappresentazione e dell'atmosfera. Fino al gran finale delle 22.30, quando arriveranno Giuseppe e Maria, con l'asinello, nella capanna della Natività con i bimbi angioletto. E qui convergeranno tutti in corteo per il loro omaggio a Gesù bambino: dai Re Magi a tutti gli interpreti dei mestieri, così come fecero i pastori al lieto annuncio. E poi tutti alla messa di mezzanotte nella chiesa di San Bartolomeo. Come da tradizione, ci sarà una replica la sera dell'Epifania, con le stesse modalità e gli stessi orari. E' la 21esima edizione (organizzata come sempre dal Comune assieme all'associazione Fiumalbo Città d'Arte), ma legata sempre alla stessa anima del quotidiano antico della vallata, alle testimonianze di vita vissuta, consumata a contatto degli animali, del bosco, tra queste montagne. «E' il nostro modo di celebrare uniti il Natale di Gesù, insieme con tutti quelli che lo vorranno» sottolinea il sindaco Mirto Campi. «Ci mettiamo amore, sudore e anima. Lo facciamo per la comunità e per tutti coloro che vorranno onorarci della loro presenza. E' un'occasione per noi di manifestare passione e amore per la nostra terra, ingredienti di cui siamo gelosi custodi e che, nel profondo, ci appartengono. Ma anche per fare i migliori auguri». Ci sarà anche lui tra i 250 figuranti, calandosi nei panni dell'intagliatore di legno. Il bilancio dell'edizione 2015 fu quasi di 4mila visitatori: stavolta ci sono tutti i presupposti per fare anche qualcosa di più.