Sisma, la mappa dei lavori che restano da completare

Come va la situazione del recupero postsismico del patrimonio storico artistico a Modena e provincia?Dell' indagine si è incaricata Italia Nostra che ieri ha diffuso un lungo report con cifre e milioni di euro da spendere e spesi. L'impressione, leggendolo, è che molti resti da fare e molto sia stato fatto: al fianco degli edifici storici, chiese e palazzi, colpiti soprattutto nella Bassa dalle terribili scosse del maggio 2012 ci sono anche i restauri delle opere d'arte mobili conservati nel Centro conservativo istituito al Palazzo Ducale di Sassuolo. Insomma, situazione complicata, anche solo prendendo in esame i "muri" storici. MODENA. Nella nostra città su 249 restauri programmati il Comune ha concluso 13 interventi tra cui 5 strutture sanitarie, abbazia di S. Pietro e altri edifici storici con un importo di 1,9 milioni di ero.LAVORI CONCLUSI. Interventi in 5 strutture sanitarie (alloggi Il Glicine e Pegaso, Centro Pisano e Sociale tossicodipendenti, casa protetta Vignolese), 2 edifici storici, Astrofili e Banda cittadina, 2 cimiteri (Albareto vecchio e San Donnino), il campanile e monastero di San Pietro, Palamolza, l'ex mercato ortofrutticolo, la sala civica Canaletto. Ospedali e scuole sono gli interventi ancora in programma tra i più onerosi, con importi totali compresi tra i 21 e 45 milioni di euro. IN CORSO D'OPERA. Gli interventi in corso d'opera il cui soggetto attuatore è il Comune di Modena sono sui seguenti immobili: le chiese di San Barnaba, e S. Agostino, i cimiteri di Santa Maria di Mugnano, Collegara e Saliceto Panaro, Palazzo dei Musei, Tempio dei caduti, istituto Venturi, quest'ultimo tra gli interventi incorso quello con il maggior importo impegnato pari a euro 2,3 milioni. DIOCESI E MINISTERO. Gli interventi in corso d'opera il cui sono soggetti attuatori l'Arcidiocesi di Modena-Nonantola e il ministero sono pari a 25 progetti in corso di esecuzione per 11 milioni di euro. I progettati attuati dal Comune sono invece 11 tra cui Palazzo Delfini, Palazzo Comunale e Palazzo Sabbatini.IN PROVINCIA. Gli interventi di proprietà della Arcidiocesi sono stati 47 con quasi 40 milioni di euro erogati. I lavori conclusi sono 6: chiese di Madonna delle Grazie di San Clemente a Bastiglia, di San Pietro Apostolo a Modena, di San Lorenzo della Pioppa a Sorbara, gli oratori Madonna del Bosco a Camposanto, di Sant'Anna a Cavezzo e della Gaviola a Disvetro di Cavezzo. Gli edifici riaperti sono 16, 31 quelli ancora chiusi. Altri 9 milioni di euro sono già stati stanziati.I DANNI NEL MODENESE. Nella provincia modenese sono 19 i comuni interessati dal sisma, con danni a 335 chiese e beni religiosi, 112 cimiteri, 103 edifici pubblici, 128 edifici storici, 78 strutture sanitarie e 185 strutture scolastiche e universitarie danneggiati e rientranti nel programma pubblico dei piani regionali. Di questi Comuni ad oggi, 10 non hanno ancora concluso alcun intervento in attuazione: Bomporto con 38 immobili in programma, Camposanto con 27, Castelfranco con 63 immobili, Concordia con 48, Nonantola con 25, San Felice con 53, San Possidonio con 23 immobili, San Prospero con 34 e Soliera con 19.NUMERI GENERALI. A cinque anni dal sisma le risorse necessarie, stimate per il recupero, sono pari a 1,5 miliardi. In totale questi soldi sono distribuiti su 1869 interventi pubblici o di interesse pubblico di cui 1026 programmati.INTERVENTI COMPLETATI. Ad oggi gli interventi completati risultano 345 e al momento le risorse disponibili per finanziare gli interventi inseriti nel programma Di restauro sono pari a 1,070 miliardi di euro, derivanti da fondi messi a disposizione dal governo per 700 milioni di euro. Ulteriori 200 milioni di euro sono di rimborsi assicurativi mentre altri 200 milioni provengono in parte da donazioni liberali ed in parte da risorse degli stessi proprietari degli edifici. Stefano Luppi