Escono di casa per un'ora e la ritrovano svaligiata

di Valentina CorsiniwCAVEZZONon si arresta la preoccupante ondata di furti messi a segno nella Bassa, soprattutto dai "ladri vespertini". Tra gli ultimi quelli a Camposanto, dove i balordi hanno colpito la scorsa settimana e nel tardo pomeriggio a casa dell'assessore regionale Palma Costi, sottraendo dalla cassaforte contanti e gioielli. Qualche giorno prima si erano introdotti (sebbene a notte fonda) in un'abitazione con la residente e i figli in casa per rubare una Mercedes, contanti e vestiario griffato. Poi San Felice, dove ad esempio in via Ronchetti e via Papa Giovanni tra le 17,30 e le 19,30 di martedì i "soliti noti" hanno messo a soqquadro l'ennesima abitazione per andarsene con pochi spiccioli. E poi Mirandola e altri Comuni della Bassa.Compresa Cavezzo. Qui i balordi sono entrati in azione domenica in quello che sembra ormai essere diventato l'orario preferito per le incursioni: l'ora di cena. Erano infatti le 19 quando hanno preso di mira un'abitazione di via Concordia, razziandola in tutti gli ambienti, mentre i residenti erano fuori.Nella casa, suddivisa in due appartamenti, vivono una donna e il suo compagno insieme all'anziana madre di lei. I balordi hanno prima sfondato la porta d'ingresso e poi messo a soqquadro ogni stanza. Uno scenario da invasione barbarica quello rinvenuto dai residenti, che si erano assentati giusto un'ora, fino alle 20. E la sorpresa più amara è stata scoprire che dal garage mancava pure l'auto. I ladri, infatti, dopo essersi accaparrati un rilevante bottino - contanti e gioielli d'oro per diverse centinaia di euro - si sono appropriati dell'autovettura che si trovava parcheggiata in garage, con le chiavi inserite nel quadro. Si tratta di una Polo grigia, a bordo della quale i malviventi sono infine fuggiti facendo perdere le loro tracce. Ai residenti, oltre alla comprensibile rabbia, non è rimasto altro da fare che allertare le forze dell'ordine. Ieri, così, è stata formalizzata la denuncia ai carabinieri. Con le prime indagini, sono state visionate le telecamere del Comune posizionate in via per Concordia, cercando di risalire all'arrivo della banda e poi alla fuga sulla Polo rubata. Probabilmente la stessa banda che, sempre domenica e con simili modalità, ha commesso qualche ora prima in un'abitazione di San Prospero l'ennesimo furto. Non certo l'ultimo di questa serie aberrante.