«Le false coop ci danneggiano Puntiamo sulla nostra legge»

Il caso più eclatante è quello del sistema di appalti che gira attorno alla Castelfrigo di Castelnuovo Rangone, ma in generale tutto il tema delle false cooperative è al primo posto tra i problemi da risolvere nel mondo delle coop. Ne è del tutto consapevole Legacoop Estense, che ha promosso e raccolto le firme per una legge di iniziativa popolare proprio per contrastare il fenomeno delle false cooperative: «I primi ad essere danneggiati da questo sistema - spiega il presidente Andrea Benini - siamo proprio noi delle coop che si possono definire vere. Si tratta infatti di un circolo vizioso che porta le cooperative che operano nel rispetto delle regole ad essere progressivamente marginalizzate dal mercato, mentre i lavoratori perdono diritti e dignità e le imprese committenti perdono reputazione e competitività. Per inseguire presunti risparmi di costo nella terziarizzazione, insomma, si finisce per pagare costi sociali ed economici molto più alti. Del resto - incalza il presidente di Legacoop Estense - una ricerca effettuata nel 2014 a Modena ha confermato che per il novanta per cento queste cooperative non sono iscritte alle centrali e soprattutto si sottraggono ai controlli. Dunque, in attesa dell'approvazione della legge prevista specificamente, e che purtroppo la fine della legislatura farà slittare al prossimo governo, non si può abbassare la guardia, a partire dai controlli sulla legalità, che devono essere più serrati. Per affrontare il problema in maniera incisiva, però - conclude Andrea Benini - è necessaria la disponibilità a convergere su una soluzione che sia condivisa tra tutte le parti: solo la collaborazione tra tutti gli attori e una coordinata azione di controllo e repressione possono contrastare questo fenomeno degenerativo». (l.g.)