Riflettori su "Tipì" la scena partecipata che "abita" la Bassa

di Serena FregniwSAN FELICE SUL PANAROTorna Tipì - stagione di teatro partecipato - con una nuova edizione che vede il teatro condiviso incontrare i cittadini per tre giornate di laboratori gratuiti dedicati al tema della giustizia, al via già da domani a San Felice sul Panaro, con altri due appuntamenti, 10 e 17 dicembre, presso le scuole elementari di via Montalcini, sempre dalle 10 alle 17.Tipì è un progetto della compagnia teatrale "Bassa manovalanza", nato nel 2016 dopo le esperienze di teatro insieme alle comunità colpite dal sisma del maggio 2012. Dal nome "Tipì", la tradizionale tenda conica dei nativi americani, anche il progetto vuole essere la "casa" della comunità attraverso il coinvolgimento dei cittadini della Bassa modenese in una riflessione, insieme giocosa e serissima, sui grandi temi che costituiscono la vita di una collettività tra i quali, appunto, il concetto di giustizia, analizzato attraverso gli strumenti e le peculiarità del teatro.«Quest'anno abbiamo deciso di intraprendere un percorso più lungo e di iniziare prima in modo da avere più tempo per lavorare sulla drammaturgia - racconta uno degli attori e tra gli organizzatori dell'iniziativa, Michele Segreto - quindi partiamo già da adesso con i laboratori, come sempre aperti a tutti, sul tema della legalità e giustizia; abbiamo infatti pensato di introdurre una tematica che l'anno scorso non c'era. Ci interessa molto poter discutere e sviluppare questi temi insieme al pubblico partecipante».I laboratori diventeranno, poi, uno spettacolo, intitolato "Malvagio", che si terrà a marzo 2018 presso il Teatro delle Moline a Bologna, portato in scena ovviamente dalla compagnia Bassa Manovalanza, e un altro dove parteciperanno anche i cittadini, a San Felice, sempre in programma per la prossima primavera. L'iniziativa del teatro partecipato ha portato nella Bassa, non solo una nota di speranza e aggregazione ma anche uno spunto interessante per stare insieme e condividere una forma d'arte, come spiega ancora Michele: «Insieme agli abitanti della Bassa abbiamo intrapreso un bellissimo percorso, un bel contatto che vogliamo mantenere. Abbiamo visto un territorio cambiare, oggi la situazione sembra stia migliorando e anche la società, che si sta riconsolidando intorno a un nucleo, è giusto che possa discutere e riflettere di se stessa, che è poi anche la fonte principale del teatro».Chiunque fosse interessato a partecipare a "Tipì" può scrivere una mail all'indirizzo progetto.tp@gmail.com o consultare la pagina Facebook "Tipì - Stagione di Teatro Partecipato".