Cento espulsi in Marano-Campeginese

Chi ha detto che i campionati regionali non riservano emozioni e spettacolo? Un esempio? Eccovelo!Metti un venerdì sera alla Palestra Torlai di Via 1° maggio a Marano sul Panaro dove la squadra di casa, 7 punti in classifica, 1 vittoria e 3 sconfitte finora, ospita la Campeginese, 12 punti, 4 vittorie e 1 sconfitta, capolista del girone B di serie C maschile. Squadre toste, posta in palio importante, punteggio in equilibrio, un set per parte (27-25, 24-26) e clima acceso, non solo in campo come si conviene ad ogni derby o simil tale.Succede allora che nel corso del terzo set alcuni episodi dubbi, questo almeno secondo il pubblico, scaldino gli animi con proteste che si accendono dentro e fuori dal campo, da una parte e dall'altra, come spesso succede quando il tasso di agonismo ed il livello di gioco sono alti. Sugli spalti un centinaio di spettatori, in larga parte supporter del Marano: alcuni di loro vengono "a contatto" verbale, per carità, di certo non fisico, con qualche componente della panchina ospite. Così mentre in campo le squadre lottano con il coltello tra i denti per assicurarsi il la terza frazione di gioco, vola qualche parola di troppo che il primo arbitro, il signor Crociali, interpreta probabilmente come indirizzata nei suoi confronti. Il fischietto bolognese non infligge quindi sanzioni a tesserati delle due squadre, ma, applicando il regolamento, decide di scendere dal seggiolone sospendendo l'incontro. L'arbitro chiede poi al presidente della Polisportiva Marano, Ulderico Casolari, di sgomberare al più presto l'impianto, condizione imprescindibile per portare a termine la partita. Il match rimane sospeso dalle 22.55 alle 23.01, quando il gioco può essere ripreso, a porte chiuse o quasi e, almeno sul campo, il risultato, tra mille emozioni, finisce per premiare la Campeginese che si impone 3-2 e 15-13 al tie break, mentre amici e familiari dei giocatori attendono all'esterno della palestra i protagonisti della sfida. Questo il commento del presidente del Marano, Ulderico Casolari: «Sono molto dispiaciuto che da parte di un paio di persone del pubblico siano arrivati insulti diretti all'arbitro, a Marano non sono mai capitate situazioni di questo tipo. Al tempo stesso, però, credo la situazione si potesse risolvere in maniera molto più semplice e meno drastica se fossi stato messo al corrente del problema. In qualità di Presidente e addetto agli arbitri avrei invitato il pubblico ad evitare di rispondere ad ulteriori provocazioni che hanno causato, probabilmente, anche qualche fraintendimento. Sono stato costretto ad allontanare dalla palestra genitori ed anche bambini, parenti dei ragazzi che stavano giocando che si sono ritrovati a dover attendere fuori al freddo la fine della gara».