I "predoni" hanno colpito anche a Finale

FINALERubavano in tutta la regione e rubavano di tutto: in sei mesi 55 furti, a fronte di 60 episodi di ricettazione, monitorati dagli inquirenti. Colpi messi a segno a Ferrara e provincia e in quelle vicine: Bologna, Ravenna, Modena e Reggio. A Modena gli investigatori hanno focalizzato l'attenzione sui un raid avvenuti il 26 giugno 2016 nel corso di una notte intera: vennero spaccati i finestrini di otto auto parcheggiate in vari punti della città e 4 mezzi furono razziati mentre gli altri 4 tentativi fallirono. Oggetto di furti: computer, bici da corsa costosissime, attrezzi edili o da giardinaggio, telecamere e videocamere e macchine fotografiche, tablet e I Pad e Pc a non finire e tante auto, 22 vetture. Tutte recuperate e restituite ai proprietari, ha spiegato il comandante Gruppo carabinieri di Ferrara, il colonnello Andrea Desideri, facendo il punto della maxioperazione che ha impegnato 250 carabinieri nelle diverse province emiliano-romagnole, assieme al maggiore Marcello Mari, comandante Compagnia e Norm Ferrara che ha svolto le indagini. Delle 16 persone individuate, 14 sono state arrestate questa mattina: due sono ancora ricercate nel Bolognese. Sono uomini tra i 20 e i 40 anni, moldavi ed ucraini e una sola donna. Tutti residenti e Ferrara (ma gli accertamenti su domicili ed eventuali covi o punti di appoggi in altre città sono ancora in corso). "Predoni", li ha chiamati il colonnello Desideri sena scrupoli, con precedenti penali per furti e altro, alcuni residenti in città, altri senza fissa dimora e solo un paio irregolari: molti ad esempio, in regola solo in apparenza, poiché avevano passaporti rumeni, dunque comunitari. Una banda che agiva dopo aver studiato i colpi, con gruppi che facevano i sopralluoghi, ma che agiva anche in modo occasionale: si trovavano la sera davanti a bottiglie di birra, il capo del gruppo chiedeva chi volesse prendere parte al furto e via, a realizzare il colpo applicando il resoconto dei sopralluoghi operati. Partivano alle 10 di sera e colpivano tra le 2 e le 5 di mattina, quando tutti dormivano, anche dentro le case con gli abitanti a letto.