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CARPI Alle 20.30 di domani,  in collaborazione con il Circolo Pavarotti, il Teatro Comunale con il patrocinio del Comune e della Fondazione Cassa Risparmio Carpi, propone un evento fuori abbonamento dedicato alla lirica: La Bohème, opera in quattro atti di Giacomo Puccini su libretto di L. Illica e G. Giacosa. La Bohème è un'opera in quattro quadri di Giacomo Puccini. Ispirato al romanzo di Henri Murger "Scene della vita di Bohème", il libretto ebbe una gestazione abbastanza laboriosa, per la difficoltà di adattare le situazioni e i personaggi del testo originario ai rigidi schemi e all'intelaiatura di un'opera musicale. L'orchestrazione della partitura procedette invece speditamente e fu completata nel dicembre 1895. Meno di due mesi dopo, il 1º febbraio 1896, La Bohème fu rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino, con Evan Gorga, Cesira Ferrani, Antonio Pini-Corsi e Michele Mazzara, diretta dal ventinovenne maestro Arturo Toscanini, con buon successo di pubblico, mentre la critica ufficiale, dimostratasi all'inizio piuttosto ostile, dovette presto allinearsi ai generali consensi. L'opera ha la stessa fonte e lo stesso titolo dell'omonimo spettacolo di Ruggero Leoncavallo, con cui al tempo Puccini ingaggiò una sfida. Personaggi e interpreti di questa edizione dell'opera sono:  Mimì (soprano) Serena Daolio, Rodolfo (tenore) Diego Cavazzin, Musetta (soprano) Scilla Cristiano, Marcello (baritono) Marzio Giossi, Colline (basso) Massimiliano Catellani, Schaunard (baritono) Maurizio Leoni, Benoit (basso) Franco Montorsi, Alcindoro (buffo) Franco Montorsi. L'orchestra è quella Sinfonica delle Terre Verdiane, con il Coro dell'Opera di Parma, Maestro concertatore e direttore Stefano Giaroli; Maestro del Coro: Emiliano Esposito; regia, scene e costumi Artemio Cabassi. L'opera si apre alla vigilia di Natale. Il pittore Marcello, che sta dipingendo il Mar Rosso, e il poeta Rodolfo che sta tentando di accendere il fuoco con della carta di un poema scritto da quest'ultimo. Giunge il filosofo Colline, che si unisce agli amici. Infine il musicista Schaunard entra trionfante con un cesto pieno di cibo e la notizia di aver finalmente guadagnato qualche soldo. Nicola Calicchio