Carpi: cuore e Di Gaudio, ma all’Inter basta Jovetic

CARPI (3-5-2): Brkic 5,5; Letizia 5,5, Bubnjic 6, Gagliolo 6; Wallace 5 (76' Di Gaudio 7), Lollo 6,5, Marrone 5,5, Fedele 6 (79' Lazzari ng), Gabriel Silva 5; Matos 6, Wilczek 5,5 (66' Lasagna 6). A disp.: Benussi, Spolli, Bianco, Pasciuti, Iniguez, Martinho, Di Gaudio. All. Castori INTER (4-3-1-2): Handanovic 6,5; Santon 6 (80' Nagatomo ng), Miranda 5,5, Murillo 6, Juan Jesus 5,5; Guarin 7, Medel 6, Kondogbia 6; Brozovic 5,5 (85' Hernanes ng); Palacio 6, Jovetic 7,5 (90' Ranocchia ng). A disp.: Carrizo, Berni, Montoya, D'Ambrosio, Dimarco, Gnoukouri, Manaj. All. Mancini ARBITRO: Massa di Imperia. RETI: 31' Jovetic, 81' Di Gaudio, 89' Jovetic (rig) NOTE: spettatori paganti 10.591. Incasso, abbonati e quota abbonati non comunicati. Ammoniti: Lollo, Santon, Medel, Fedele, Miranda, Murillo. Angoli: 6-1 per l'Inter. Rec.: pt 2', st 3'.di Fabio Garagnani wMODENA La notizia migliore è che il Carpi c'è. Che il divario tra la Serie A e i biancorossi non è quella che si è vista a Genova. La peggiore è il risultato. Di nuovo una sconfitta che lascia immutata la quota zero in classifica. Peccato, perché il Carpi l'avrebbe meritato questo pareggio. L'avrebbe meritato soprattutto Di Gaudio, autore del gol del pareggio e di 15 minuti di terrore per la difesa nerazzurra. In avvio nessuna sorpresa sui due fronti. Il Carpi conferma le indiscrezioni con una difesa a tre che prevede Letizia a fianco di Bubnjic e Gagliolo. In avanti c'è spazio per Wilczek dal primo minuto, con Matos che ha libertà di movimento su tutto il fronte. Nell'Inter, solo panchina per Hernanes. Il ruolo di trequartista è affidato a Brozovic. In attacco, perso Icardi, Mancini ha poche scelte. Dà fiducia all'autore del gol vittoria della prima giornata, Jovetic, e lo affianca a Palacio. Il Carpi parte con un buon piglio insistendo soprattutto a sinistra, dove Matos si aggiunge a Wallace e Lollo creando superiorità. Non è un caso che la prima conclusione della gara sia proprio di Lollo che raccoglie una corta respinta della difesa nerazzurra. Handanovic fa buona guardia. Pochi minuti dopo Murillo interviene su Matos in area. Il Carpi protesta, l'arbitro concede solo il corner. Episodio da rivedere. Col passare dei minuti l'Inter cresce, aumenta l'intensità del pressing e lo porta fin sulla trequarti del Carpi, che cerca di non perdere la calma. I ragazzi di Castori giocano con le linee molto strette e costringono gli avversari a lunghi fraseggi in attesa di trovare spazi. L'unico vero pericolo, dopo un debole esterno piede di Matos, arriva sul tiro cross di Palacio che passa tra una selva di gambe e mette i brividi a Brkic prima di perdersi sul fondo. Ormai il canovaccio è chiaro: gli ospiti producono possesso palla, il Carpi cerca di ripartire. A volte ci riesce, come al 29' quando Wallace si accentra da destra e supera un paio di avversari, l'assist per Matos davanti ad Handanovic è fuori sincrono di qualche decimo e il guardalinee alza la bandierina. Il gol arriva quasi inaspettato al 31': cross dalla trequarti di Guarin, Brkic abbozza l'uscita, lascia che la palla si abbassi, contrasta Palacio e perde il rimpallo consegnando la porta sguarnita a Jovetic. Punizione sin eccessiva per Letizia e compagni, che questa volta, a differenza di Genova, non si scompongono. Anzi, rischiano un paio di volte di rimetterla in carreggiata, prima con un bel fraseggio Matos-Kilczek al limite dell'area , Handanovic si supera e ribatte la conclusione del polacco da pochi metri, poi, allo scadere del tempo, è Fedele a sparare alle stelle dall'altezza del dischetto del rigore. L'Inter che rientra dagli spogliatoi vuole subito chiudere i conti: tiene alto il baricentro, accelera la manovra e verticalizza con maggior continuità. Per Brkic sono subito pericoli. Il Carpi vacilla, ma gli ospiti non trovano il colpo del ko. Al 2' Palacio crossa da sinistra, Brozovic perde l'attimo e conquista solo un corner. Pochi minuti dopo ancora Palacio da destra, diagonale a lato di un metro. Poi ci sono tante palle messe in mezzo dai nerazzurri, sulle quali la difesa biancorossa riesce sempre a mettere una toppa poco prima della conclusione. Al 27' il colpo di testa di Medel è fuori bersaglio di poco. Al 31' mister Castori chiama Wallace in panchina per inserire Di Gaudio. Il brasiliano si rifiuta di dare la mano al tecnico, riceve il rimbrotto di Benussi e poi si siede in panchina. La miglior risposta alle sue bizze arriva proprio dal nuovo entrato, che si fa prima pericoloso dal limite, e poi sfrutta il cross di Letizia, riuscendo a trovare una conclusione sporca che carambola in rete. Ma il pareggio è troppo stretto per le ambizioni dell'Inter che si butta tutto in avanti. Al 42' da una azione confusa al limite dell'area carpigiana esce un assist per Palacio ma questa volta Brkic è bravo a scegliere il tempo per l'uscita e blocca la conclusione. Sembra tutto incanalato sul pari quando Guarin trova un varco a destra, Gabriel Silva nel tentativo di recuperare si avventura in scivolata e tocca nettamente l'interista. L'arbitro fischia rigore. Batte Jovetic che realizza il suo terzo gol in campionato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA