Wikimedia si allea con le biblioteche per un sapere diffuso

di Beatrice Ferrari Wikipedia sbarca a Modena. È successo nella giornata di ieri, quando la biblioteca Delfini e la biblioteca della Crocetta hanno ospitato l'assemblea annuale di Wikimedia Italia. «Siamo davvero molto contenti di essere qui a Modena oggi - racconta Andrea Zanni, presidente di Wikimedia Italia - da modenese sono molto felice di vedere i miei concittadini incuriositi da questo mondo». Non un caso la scelta della sede. Infatti da molti anni a questa parte le due assemblee annuali di Wikimedia Italia vengono effettuate all'interno delle biblioteche di tutta Italia. Sono quindi alleati sospettabili bibliotecari e wikipediani, che nella maggior parte dei casi ricoprono entrambe le cariche, svolgendo, se così si può dire, lo stesso mestiere: promozione della conoscenza libera. Scopo della mattinata era quella di spiegare i nuovi progetti che Wikimedia Italia ha in serbo per questi mesi, non prima però di aver presentato ai neofiti che cos'è Wikimedia Italia. «Siamo lo sponsor ufficiale di Wikimedia Foundation, casa madre di Wikipedia, che ha sede in America», racconta Andrea Zanni. In poche parole Wikipedia può essere concepito come una scatola vuota, che qualsisia utente può riempire, con nozioni, informazioni, note a piè pagina, didascalie, e Wikimedia Foundation paga le bollette della luce e i software che servono a fare girare le pagine dell'enciclopedia più utilizzata al mondo. Enciclopedia davvero più usata in quanto al mese, a livello mondiale, conta circa 500 milioni di utenti e 21 miliardi di pagine visualizzate. Ma, al di là dei numeri, sono i valori di "digital commons" e conoscenza libera, che nella giornata di ieri si sono voluti sottolineare. «Noi ci occupiamo di accesso alle informazioni, base democratica fondamentale - continua il presidente di Wikimedia Italia - e in questo troviamo degli alleati straordinari nelle biblioteche. Si sta infatti promuovendo l'utilizzo di Wikipedia anche al loro interno, per poter sfruttare al meglio questo potere». Un altro interessante progetto presentato nella giornata di ieri è Wiki Loves Monuments Italia. Si tratta del concorso fotografico più grande al mondo, che si svolge sia a livello nazionale che internazionale. Il concorso ha come obiettivo quello di mettere in luce patrimonio culturale di ogni città e partecipare è davvero semplice. Il primo passo è scegliere un monumento della propria città, monumenti che non devono per forza essere quelli convenzionalmente noti. Successivamente si fotografa e infine si condivide. Le migliori foto a livello nazionale concorreranno a livello mondiale e magari la foto potrà essere utilizzata nelle pagine di Wikipedia. Ma attenzione a ciò che si fotografa! Infatti per la giurisprudenza italiana, molti monumenti italiani sono coperti da una sorta di censura che fa si che l'immagine non possa essere riprodotta pubblicamente. Quindi prima di fotografare ci si deve accertare che quel monumento sia inserito in un'apposita lista, creata da Wikimedia Italia, per il quale è stata data una speciale autorizzazione a pubblicare.