Renzi agli imprenditori: «Eroi» Poletti: «Tasse da dilazionare»

di Serena Arbizzi e Giovanni Vassallo wMIRANDOLA Giornata storica per Mirandola. Per la prima volta l'assemblea nazionale di Cna non si è svolta a Roma, ma in un capannone della Bassa terremotata. Ancora più significativo il fatto che ad ospitarla sia proprio quella Ptl che il sisma aveva ridotto ad un cumulo di macerie. Ma Luigi Mai, titolare dell'azienda operante nel settore metalmeccanico, è riuscito anche in questa impresa: riunire nella propria azienda, per alcune ore, il cuore del mondo imprenditoriale italiano. Alla vigilia era annunciata la presenza di quattro ministri (Boschi, Orlando, Galletti e Poletti), ma i primi due sono stati trattenuti a Roma da impegni istituzionali. Gli altri due sono arrivati verso le 11, entrando da un ingresso laterale per evitare la contestazione (annunciata alla vigilia, e puntualmente arrivata) di esponenti Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, che già dalle 9 della mattina hanno presidiato l'esterno della Ptl. Al centro della discussione i tantissimi problemi che tuttora affliggono il mondo imprenditoriale: burocrazia asfissiante, accesso al credito praticamente inesistente, pressione fiscale da record, crisi occupazionale, immobilismo istituzionale che non permette un deciso sviluppo. L'incontro non ha dunque rappresentato una passerella, ma gli imprenditori hanno chiesto ai membri dell'esecutivo di dare risposte certe. I lavori dell'assemblea si sono aperti con la proiezione di un video toccante che ha descritto la rinascita della Ptl, che in 27 mesi è riuscita a ricostruire la propria sede. Sullo sfondo la canzone di Vasco Rossi "Io sono ancora qua" e in sala tanta emozione ed occhi lucidi a partire da Luigi Mai, amministratore delegato della Ptl e vice presidente nazionale Cna. Visibilmente emozionato e accompagnato da un lungo applauso. Mai è poi salito sul palco per lanciare un appello in favore dei tanti imprenditori terremotati: «Serve dilatare nel tempo il pagamento delle tasse - ha spiegato - Molti hanno già utilizzato buona parte del denaro a loro disposizione per ricostruire, ma non hanno visto tornare indietro neanche un euro». Nei prossimi mesi, infatti, le aziende terremotate dovranno iniziare il rimborso delle imposte sospese per due anni, in molti casi senza ancora aver percepito un centesimo per i danni subiti dal sisma. L'appello da parte degli imprenditori del cratere sulla dilazione è stato raccolto dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti. «Credo che sia una posizione giusta perché credo che chi fa uno sforzo come questo deve essere aiutato», ha commentato il ministro. Verso le 11.30 ecco arrivare il videomessaggio del premier Matteo Renzi: «Insieme ce la faremo, siamo più forti della crisi e della paura - ha esordito il premier - Attenzione: ciò non significa negare i tanti problemi. L'abbassamento dell'Irap, la semplificazione delle procedure e del sistema fiscale sono alcune delle priorità dell'Esecutivo. Ma insieme usciremo dal pantano. Ciascuno di voi è un imprenditore, un artigiano, un lavoratore. Sa che partire la mattina con il grido "tanto non ce la faremo mai", non è soltanto frustrante, rende impossibile l'impresa. Chi la mattina si alza e prova a fare il suo mestiere, e lo fa mettendosi in gioco tutto, è un eroe dei tempi nostri, è un eroe della quotidianita». Dopo l'intervento del neo-presidente regionale Stefano Bonaccini, il presidente nazionale di Cna Daniele Vaccarino ha ribadito la criticità della situazione, sottolineando l'esigenza di riforme strutturali: «Chiediamo rilancio del tema della green economy, una legge sulla tracciabilità dei rifiuti, che l'apprendistato rimanga un istituto a parte», ha spiegato. Al termine della relazione ecco la tavola rotonda con i ministri Poletti e Gianluca Galletti, titolare dell'Ambiente. Al centro della discussione è inevitabilmente finito il lavoro. «I primi provvedimenti, come il contratto unico a tutele crescenti e la decontribuzione per i neoassunti, sono già stati presi - ha spiegato il ministro del Lavoro - Certamente molto resta ancora da fare». «Bene così, ma gli oneri sulle imprese sono ormai insostenibili - ha replicato il presidente di Cna - I provvedimenti presi non sono ancora sufficienti per valorizzare il tessuto produttivo emiliano che tuttora produce il 2% del Pil nazionale. Le Pmi non sono bancomat, né case di villeggiatura». Altri due dati sono allarmanti: il numero di imprese che quotidianamente chiudono è in continuo aumento, mentre la disoccupazione giovanile ha superato il 40%. Poletti ha proposto che "i ragazzi di 4ª e 5ª superiore facciano esperienze in azienda, per capire cosa vogliono fare dopo, ma non tutti gli insegnanti sono d'accordo». Il ministro Galletti ha poi promesso che il 30 giugno sarà la data cruciale per il bando che sostituirà il Sistri, un sistema di tracciabilità giudicato obsoleto. Al termine della mattinata è stata firmata la sottoscrizione del progetto "Digitaly" per digitalizzazione Pmi con Amazon, Google, Seat Pagine Gialle e Cnr. ©RIPRODUZIONE RISERVATA