Caprotti alla Coop: «Alla fine ho vinto io»

«Così ho vinto la mia guerra contro lo strapotere Coop». Parole del patron di Esselunga Bernardo Caprotti che ha scritto una nuova prefazione al suo volume "Falce e carrello", appena ripubblicato. A poche settimane dalla presentazione da parte di Esselunga del piano per l'area in degrado dell'ex Consorzio agrario il capo dei supermercati lombardi riapre così la sua sfida contro le cooperative di consumo. L'imprenditore del market che dovrebbe sorgere sul retro della stazione ferroviaria, a fianco della Coop Canaletto, ha scritto nel nuovo testo parole pesantissime contro i "compagni" imprenditori. Contro i concorrenti diretti di Coop Estense, ma non solo, prendendo anche in giro l'inglese dei vertici delle cooperative. Il volume pubblicato da Marsilio nel 2007, alla prima uscita, generò subito tante polemiche per la veemenza con la quale Caprotti raccontava le sue verità. Nel settembre 2011 il libro venne anche ritirato e poi riammesso nelle librerie, con Caprotti che al contempo contro Coop Estense arrivò in tribunale. Le cause giudiziarie non sono ancora concluse: nel breve testo Caprotti non attacca solo la Coop, ma se la prende ad esempio con Giuliano Poletti che per anni è stato potentissimo presidente della Lega delle Cooperative e oggi è ministro del lavoro nel governo di Matteo Renzi. Ancora: Caprotti non la fa passare liscia neanche a Soldi e Tassinari, nel 2007 presidente di Ancc - Associazione nazionale cooperative consumatori e presidente di Coop Italia. Contro quest'ultimo dirigente usa parole di scherno: «Tassinari, nel suo inglese approssimativo, modenese - scrive il patron di Esselunga - dichiara che è scoppiata una war-price. Cos'è? Il costo di una guerra? Forse voleva dire price-war, dizione americana per guerra dei prezzi. Da andare in sollucchero». La guerra si combatte ormai da sette anni a suon di carte bollate e parcelle milionarie. «In quel dicembre 2007 arriva la prima citazione in giudizio. Ma ne arrivano tante altre. Così, negli anni, dopo alcune migliaia di pagine di atti, vinciamo otto cause in prima istanza e tre in appello. Ma or ora sono arrivati tre ricorsi in Cassazione. Loro hanno molti soldi - dei soci - e molto tempo. Intanto, autonomamente, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato nel febbraio del 2011 apre un procedimento contro Coop Estense col quale accerta il grave abuso di posizione dominante della cooperativa e la condanna, tra l'altro, al pagamento di un'ammenda di 4 milioni e 600mila euro. Il provvedimento verrà confermato in via definitiva dal Consiglio di Stato a seguito di un'ineffabile sentenza del Tar del Lazio che ne aveva annullato gli effetti». (s.l.)