Stefano Benni rilegge Cyrano per dargli una nuova vita

di Chiara Bazzani Lo scrittore Stefano Benni, personalità eclettica del panorama italiano, sarà ospite dell'edizione 2014 del Poesia Festival per due appuntamenti, domenica sarà a Maranello per un omaggio a Roberto Roversi. Sabato invece, al Dadà di Castelfranco, alle 21,e si presenterà nella veste di sceneggiatore e attore, con un classico della drammaturgia di tutti i tempi, una riscrittura di "Cyrano De Bergerac", l'immortale vicenda di passioni del cadetto di Guascogna dalla penna e dalla spada veloce e dal cuore innamorato, nato dalla penna di Edmond Rostand nel 1897. Benni salirà sul palcoscenico assieme alla pianista Giulia Travaglia per ridare vita a uno dei testi più amati di ogni tempo, in una versione più snella, con numerosi tagli rispetto all'originale, di cui però non ha voluto svelare nulla per lasciare al pubblico la sorpresa e il piacere di scoprire lo spettacolo a teatro. «Lo spettacolo dura un terzo dell'originale, è una riscrittura ma spero di aver salvato l'anima del testo. Non dico altro. Venitelo a vedere, assieme a me c'è una bravissima pianista», ha commentato Benni. Il secondo appuntamento è previsto per domenica alle 18, presso la Biblioteca MABIC di Maranello, dove, assieme al giornalista Michele Smargiassi e al poeta, scrittore e critico letterario Gianni D'Elia, ricorderà la figura di Roberto Roversi, intellettuale e poeta, mancato due anni fa, la cui lezione di coerenza e creatività rimane il suo lascito più importante. Contrariamente a quanto può sembrare, la poesia, quando è penetrante e bella come quella di Roversi, riscuote un grande successo di pubblico. «Ai reading di poesia c'è sempre molta gente – ha sottolineato Benni - Sono posti come la televisione o il cinema, dove la poesia sembra dimenticata». Invece la poesia è bellezza e passione e quella di leggere o scrivere poesia è un'attività necessaria all'uomo, così ha dichiarato Benni «Che siamo dotati della facoltà di pensare quindi raccontare in versi o in prosa, ci è necessario, fin dall'inizio dell'umanità». La sua attività si divide fra scrittura, reading e recital musicali come Misterioso. Viaggio nel silenzio di Thelonious Monk, realizzato con il pianista Umberto Petrin. Il suo primo libro è "Bar Sport" (Mondadori, 1976), al quale ha fatto seguito una cospicua produzione. Ma quel libro ha segnato in modo decisivo la sua carriera, diventando un divertente punto di riferimento per tanyte generazioni, e di recente è stato trato anche un film con Claudio Bisio. Con Feltrinelli, dopo la raccolta di poesie satiriche "Prima o poi l'amore arriva" (1981), ha pubblicato "Terra!" (1983), "I meravigliosi animali di Stranalandia" (1984), Più recenti "Bar sport duemila" (1997); inoltre le raccolte di brani teatrali "Teatro" (1999) e "Teatro2" (2003). Ha scritto e diretto il film "Musica per vecchi animali" (1989) e allestito col musicista Paolo Damiani lo spettacolo di poesia e jazz "Sconcerto" (1998).