Asp bacchettata: bilanci fantasma

L'analisi effettuata da Carlo Cottarelli, commissario governativo per la spending review, ha evidenziato alcune anomalie anche nella Bassa. In particolare, tra le società partecipate dal pubblico, spicca il caso di Asp, l'azienda di servizi alla persona dell'Area Nord, inserita dal commissario tra gli enti "bocciati". «Cottarelli chiedi di tagliare le partecipate, arginare le loro voragini e denuncia perfino la mancata collaborazione di diversi enti locali. L'efficiente locomotiva emiliana targata Pd - denuncia Antonio Platis, capogruppo di Forza Italia a Mirandola - non avrà omesso alcun dato al governo amico? Invece tra le pieghe si scopre che tra i "biricchini" che non hanno presentato la documentazione c'è anche l'Unione Area Nord. All'appello infatti manca l'Asp, l'azienda di servizi alla persona, guidata da Paolo Negro, ex segretario provinciale Pd e attuale segretario dell'eurodeputata Kyenge. Nel report di Cottarelli si legge a chiare lettere che nell'elenco dei "cattivi" sono stati inseriti gli enti che hanno inviato una documentazione errata ed incompleta o, addirittura, non hanno inviato nulla. Perfino Acof - incalza Platis - è riuscita a presentare i dati e a "conquistare" la terza posizione tra le peggiori partecipate della regione con un patrimonio netto negativo, riferito allo scorso anno, di quasi 300mila euro». «Come mai - si domanda Platis - l'Unione non ha fornito i dati? Perché non ci ha pensato il pluri-incaricato presidente dell'Asp e funzionario Pd? L'Asp gestisce case di riposo e servizi sociali importantissimi ed ancor più delicati, dopo il sisma che ha reso maggiormente fragile la comunità della Bassa. Nel prossimo consiglio sarà discussa l'interrogazione che ho già depositato in merito alle motivazioni della mancata comunicazione dei dati Asp alla Presidenza del Consiglio dei Ministri».