Fincantieri risale in Borsa, bene i report degli analisti

MILANO Dopo un debutto difficile (-18% dalla prima seduta di inizio luglio), l'uscita dei primi giudizi degli analisti finanziari alla scadenza del divieto di copertura da parte degli istituti che hanno seguito l'Ipo è servita a Fincantieri per ripartire con forza in Borsa: in una sola seduta il titolo è salito del 9,33% a 0,69 euro. Ora dovrà consolidare il recupero, anche perchè non è stata una giornata di grandi scambi (poco superiori alla media quotidiana) e quindi il gruppo della cantieristica sarà chiamato ad altre prove quando saranno operativi tutti i grandi investitori di Piazza Affari. Ma la panoramica tracciata dalle banche d'affari, soprattutto sul mercato di riferimento della neo quotata, è piuttosto favorevole. Nel loro report gli analisti di Mediobanca piazzetta Cuccia (rating "outperform", meglio del mercato, e un target price pari a 0,82 euro) vedono Fincantieri come un marchio ben diversificato, con l'Italia che pesa solo per il 24% dei ricavi e clienti in diverse parti del mondo, anche se si guarda con attenzione a un possibile ordine della Marina italiana. Ben visto il 55% nella norvegese Vard, acquisito nel 2013 in un comparto ritenuto redditizio e che ha ampliato la diversificazione del gruppo italiano. Citigroup e Kepler Cheuvreux si spingono fino a un rating "buy" a un prezzo obiettivo di 0,85 euro. Gli analisti di Kepler, in particolare, vedono un tasso medio annuo di crescita del margine operativo lordo del 13% tra il 2013 e il 2016.