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Bambini, sport e malattie respiratorie Mio figlio ha sei anni ed è affetto da malattia respiratoria cronica. Mi piacerebbe fargli fare sport ma, considerando le sue condizioni di salute, non vorrei ci fossero controindicazioni. (Antonella, 37 anni, Pavia) Risponde Susanna Esposito, direttore dell'Unità di pediatria ad alta intensità di cura dell'Ospedale maggiore policlinico di Milano e presidente della Società italiana di infettivologia pediatrica (Sitip) Un'attività fisica regolare in età pediatrica è importante anche per i soggetti che soffrono di malattie respiratorie croniche. Di per sé, infatti, non vi sono rischi infettivi nel praticare gli sport. Per tale motivo è necessario ricordare che, anche in inverno, fare attività sportiva è importante e che non vi sono rischi di infezioni nel praticarlo all'aria aperta. All'attività fisica, poi, si raccomanda a tutti i bambini di associare uno stile di vita salubre che tenga conto del miglioramento della qualità nutrizionale di cibi e bevande. Gomito gonfio dopo un trauma Circa un mese fa ho sbattuto il gomito destro che si è gonfiato. Sono stato da uno specialista che lo ha siringato svuotandolo, dicendomi che avevo una borsite olecranica. Mi sentivo bene ma dopo qualche giorno, per un lieve trauma, si è gonfiato di nuovo. (Luigi, 39 anni, Pisa) Risponde Riccardo Foti, chirurgo ortopedico dell'Azienda ospedaliera Sant'Andrea di Roma Le borse sierose favoriscono lo scorrimento dei tendini e si trovano in molte parti del corpo. Possono infiammarsi se sottoposte a stress meccanici o traumi contusivi, provocando l'aumento della produzione di liquido e il rigonfiamento della borsa. Possono essere asintomatiche o dolorose e le terapie consigliate sono: svuotamento della borsa, riposo e cura antinfiammatoria. Nel caso di recidive, si consiglia invece l'asportazione chirurgica, un intervento che può essere fatto in ambulatorio e che risolve definitivamente il problema. Naso rotto e ricadute sul profilo Chiedo un consiglio riguardo un trauma nasale risalente all'anno scorso, riportato dopo un incidente stradale. Dalla tac risulta una frattura scomposta delle ossa del naso e da un'ulteriore radiografia del cranio una frattura della base della piramide nasale e un'ipertrofia dei turbinati (formazioni carnose nelle fosse nasali). Si è anche formato un callo osseo che compromette il mio profilo. Possibile intervenire con un intervento convenzionato che mi permetta di risolvere il problema dal funzionale ed estetico? (Giovanna, 43 anni, Mantova) Risponde Alfredo Borriello, direttore dell'unità operativa di chirurgia plastica dell'ospedale Pellegrini di Napoli Per risolvere le alterazioni traumatiche e agire sull'aspetto funzionale del naso può avvalersi delle strutture sanitarie pubbliche. Per agire sulla componente estetica potrà rivolgersi a strutture private o ricorrere a prestazioni mediche erogate in regime intramoenia, cioè soggette al pagamento di un compenso liberamente stabilito dal professionista e approvato dalla direzione sanitaria. Ginecologia estetica dopo i parti serve? Ho sentito parlare di ginecologia estetica. Ho 43 anni, ho avuto due parti naturali, potrebbe esser utile... (Emiliana, 43 anni, Forlì) Risponde Claudio Paganotti, ginecologo Istituto clinico città di Brescia La ginecologia estetica comprende l'insieme di procedure che mirano a migliorare l'aspetto dei genitali e la loro funzione. L'operazione più nota è il vaginal tightening (restringimento vaginale). Con l'età e soprattutto dopo le gravidanze, infatti, la vagina può subire un rilassamento muscolare, o diventare asimmetrica per esiti cicatriziali da parto, condizioni associate a un ridotto "attrito coitale". L'intervento prevede la riduzione del diametro della vagina, l'aumento del tono muscolare e la rimozione di cicatrici, al fine di aumentare sensibilità e piacere sessuale. Omega-3, quali pesci ne hanno di più? Ho sentito dire che i pesci fanno bene perché hanno gli omega-3. Vale per tutti i pesci? (Donatella, 39 anni, Pescara) Risponde la nutrizionista Gigliola Braga dell'università di Torino, con studi a Milano, Roma, Torino, Firenze In effetti gli omega-3 sono importantissimi nella nostra alimentazione e quelli dei pesci lo sono in particolare perché già pronti all'utilizzo, diversamente da quelli di origine vegetale (come le noci) che, una volta ingeriti, richiedono una trasformazione per diventare efficaci. I pesci più ricchi di questi preziosi acidi grassi sono, in ordine crescente, aringhe, sgombri, salmone, tonno fresco, acciughe, sardine, pesce spada. Negli altri i quantitativi sono decisamente inferiori. Ipertrofia alla prostata quali conseguenze? Ho 67 anni e il mio urologo mi ha proposto un'operazione per risolvere l'ipertrofia della prostata. Sono spaventato dall'intervento e temo che possa provocare impotenza e incontinenza. (Valerio, 67 anni, Pavia) Risponde Luca Carmignani, responsabile dell'Unità di urologia del Policlinico San Donato di Milano I suoi timori non sono fondati. Oggi c'è la possibilità di eseguire un intervento endoscopico (senza incisione della cute del paziente) che non causa né incontinenza urinaria, né impotenza. Dopo un'anestesia spinale o regionale, viene inserito, attraverso il pene, un sottile strumento nel quale viene fatta passare una sonda laser. Il laser asporta la porzione ingrossata della prostata che causa i sintomi dell'ipertrofia, senza danneggiare i tessuti circostanti e senza causare perdite di sangue. Generalmente il giorno successivo all'intervento viene rimosso il catetere vescicale e il giorno ancora seguente il paziente viene dimesso. Malattia di Crohn e fertilità Ho 40 anni e dopo un periodo di dolori addominali, diarrea, dimagrimento, mi è stata diagnosticata la malattia di Crohn. So che è una malattia cronica, quale impatto avrà sulla mia vita? Non ho figli ma io e la mia moglie li vorremmo: avremo difficoltà a concepire? (Roberto, 40 anni, Sassari) Risponde Maurizio Vecchi, responsabile unità gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell'Irccs Policlinico San Donato (Milano) La malattia di Crohn è un'infiammazione cronica che può localizzarsi in vari tratti dell'intestino. Se la sua terapia è stata impostata correttamente, si si può ottenere un buon controllo dei sintomi: grazie a nuovi farmaci si riducono le fasi di riacutizzazione del disturbo. Continui a farsi seguire da un gastroenterologo esperto di malattie infiammatorie dell'intestino e si rassereni sulla sua futura paternità: la sua fertilità non verrà compromessa.