«Ventotto rifugiati ma saranno trasferiti anche in altri paesi»

CASTELFRANCO I ventotto profughi sono arrivati grazie al programma Sprar, il "Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati". Come ricorda Nadia Manni (nella foto), assessore a Politiche sociali e Salute, non vi possono però rimanere. «Sono arrivati a Modena in una condizione peggiore rispetto a coloro che sbarcano nelle coste della Sicilia - spiega l'assessore - perché hanno dovuto fare circa mille chilometri in più. Da Castelfranco, come da altri Comuni del cratere, devono poi andare in altri Comuni. C'è stato un distinguo dopo l'emergenza in Nord Africa: con un'ordinanza abbiamo cercato di accogliere altre persone». L'accoglienza è stata affidata dalla Prefettura alla cooperativa sociale Caleidos con una gara pubblica. Un punto su cui Giorgio Barbieri e Cristina Girotti Zirotti, segretario e capogruppo della Lega Nord, avevano sollevato qualche dubbio: «Perché non è stata posta in essere una procedura ad evidenza pubblica ovvero perché non è stato indetto un bando per aggiudicare l'appalto del servizio?». «Per la Lega sono arrivati due pullman di profughi - precisa Manni - ma non è così. Tanti sono già andati via. C'erano già sei profughi. Con i documenti saranno cittadini come tutti gli altri». (g.f.)