«Rischio amianto nei tubi» Così truffano due coniugi

CONCORDIA «Dobbiamo fare un controllo urgente per la presenza di amianto nelle tubazioni del gas...». Così, sfruttando da sciacalli le preoccupazioni dei cittadini di questi giorni, circa la presenza di amianto nelle tubazioni realizzate a suo tempo per il trasporto dell'acqua, due truffatori sono riusciti a raggirare una anziana coppia di coniugi residenti in via per Novi a Concordia. Un fenomeno, quello delle truffe, che continua imperterrito ad opera di personaggi (presumibilmente nomadi stanziali, anche se a San Felice erano stati segnalati con accento campano) senza scrupoli. Capaci di prendersi gioco di anziani disinformati e spesso travolti da un fiume di parole pseudo-tecniche che vengono loro rovesciate addosso dai truffatori. «Ho aperto la porta di casa e mi sono trovata davanti un signore con la pettorina e una specie di tesserino di riconoscimento. Mi ha detto che c'era una presenza importante di amianto nelle tubatire e che avrebbe dovuto effettuare controlli. Io quindi me ne dovevo stare fuori di casa e mio marito che era in casa al piano di sopra», racconta la concordiese 76enne. «Non siamo degli sprovveduti, e non ci riteniamo nemmeno così fragili da cadere banalmente in un tranello - prosegue la donna - e invece è accaduto, tanto che mi sono domandata ce ci abbiano come drogati, o ipnotizzati. Fatto sta che ad un certo punto quell'uomo che mi si era infilato in casa è uscito, dicendomi che sarebbe andato alla centrale per aumentare, per una scossa che avrebbe provveduto a regolarizzare la presenza di amianto...». La coppia descrive un secondo complice del truffatore, un uomo che è rimasto in un'auto bianca, in strada, ad attendere il primo. E soprattutto decrive la sorpresa appensa è tormnata in casa: «Quando sono rientrata c'era tutto sottosopra. avevano anche aperto il cassetto e trovato il mio portafogli, dentro c'erano tanti soldi...». Si parla infatti di un migliaio di euro. Ma alla coppia sono stati sottratti anche dei preziosi. «Cose affettive e di valore, ma sono così confusa che non riesco a quantificarne il valore», conclude ancora amareggiata la donna.