Una centrale elettrica nascerà sul Secchia: dubbi sulla sicurezza

Appuntamento domani sera, con inizio previsto alle ore 21, al Temple bar, con il concerto dei Back2start, la cover band dei Coldplay. Il gruppo, come sicuramente si ricorderà, avrebbe dovuto esibirsi in occasione del Youth festival 2014 in programma qualche settimana addietro. A causa della pioggia lo spettacolo non si è però tenuto. L'associazione Pandora rinnova l'invito per la serata di venerdì a tutti i giovani ad essere presenti in massa per una serata di musica. (a.s.) Arriva una nuova centrale idroelettrica sul fiume Secchia, oltre il ponte sulla Pedemontana. Lo ha annunciato in consiglio comunale l'assessore all'Ambiente Sonia Pistoni. L'iter è cominciato circa un anno fa e la competenza sulla realizzazione è provinciale. Ma il Comune è ovviamente chiamato a dare il suo parere e a formulare le debite osservazioni. Cosa che l'assessorato ha fatto, incaricando l'ufficio tecnico di studiare sicurezza fluviale e impatto ambientale del nuovo impianto. Sonia Pistoni ha ricordato infatti che "esiste già una centrale idroelettrica all'altezza del ponte di Veggia e ne esiste una anche sulla sponda reggiana del Secchia in territorio di Castellarano. In più a questa seconda centrale sassolese ne seguirà una terza già in previsione. Significa un impianto ogni chilometro di fiume, più o meno e anche se i pareri tecnici al momento sono favorevoli, vogliamo essere certi che il fiume e l'ecosistema non ne risentano». Due le verifiche disposte dall'assessorato: la prima sulla sicurezza fluviale "perché sappiamo che oggi le precipitazioni arrivano con intensità diverse da un tempo e vogliamo essere certi che queste deviazioni del fiume non abbiano conseguenze"; la seconda sulla sostenibilità ambientale. «Questi impianti infatti prevedono di deviare una determinata quantità d'acqua verso la centrale ma bisogna prevedere che un flusso di acque sufficiente resti libero in modo da non pregiudicare il passaggio della fauna ittica. È anche vero che insieme alla centrale i realizzatori devono includere una serie di accorgimenti ambientali, tra i quali le scale per la risalita dei pesci». C'è anche l'aspetto economico: «Finora per le centrali idroelettriche i Comuni nel cui territorio passa il fiume non hanno avuto alcun ritorno. Stiamo invece valutando la possibilità di richiedere un canone ai costruttori, che in fondo utilizzano un bene comune». Ipotesi che, secondo Giuseppina Mazzarella, dirigente del settore urbanistica, sarebbe contemplata addirittura da un regio decreto del 1933 che per i Comuni "rivieraschi" prevede un pagamento sullo sfruttamento delle acque. La possibilità di applicarlo è in corso di valutazione. Dal punto di vista logistico, la realizzazione dell'impianto era richiesta da due società, Albatros (che è già titolare dell'impianto di Veggia) e Idroemilia che poi ha vinto in seguito al ritiro della concorrente. La centrale sarà per buona parte interrata e quindi con minimo impatto visivo. La sua realizzazione richiederà la modifica di tutti gli strumenti urbanistici: Psc, Rue e Poc. Idroemilia sta realizzando anche la briglia a valle del ponte sulla Pedemontana. Una centrale idroelettrica di questo tipo è in grado di alimentare un terzo della città di Sassuolo.